Attenzione
Sit-in dei Cinque Stelle «Stop al pedaggio a Vada»
Iniziativa lampo dei grillini dei comuni lungo la costa livornese al punto blu Sat Serretti (M5S Rosignano): «Un balzello per i turisti, il più caro in Europa»
VADA. "Stop casello Sat Vada". Protesta del Movimento 5 Stelle davanti alla sede Sat, al casello autostradale di Vada. Ieri mattina dalle 11,30, infatti, numerosi rappresentanti grillini dei comuni della zona (Rosignano, Cecina, Castagneto, San Vincenzo, Piombino e Campiglia), si sono trovati davanti al Punto Blu della Sat. E lì hanno organizzato un sit-in per chiedere l'annullamento del pedaggio (60 centesimi) che viene richiesto al casello.
Presenti alla manifestazione anche i consiglieri regionali della Toscana del M5S Giacomo Giannarelli, Irene Galletti, Enrico Cantone, Gabriele Bianchi, oltre che alcuni cittadini simpatizzanti del Movimento.
«È un pedaggio assurdo - spiega Francesco Serretti, M5S di Rosignano - perché è un tratto che inizia e finisce dopo pochissimo. Anche un turista che paga questi soldi crede entrare in autostrada e quindi che il tratto successivo sia piuttosto lungo, ma così non è. Oltretutto, per calcolo chilometrico, è uno dei pedaggi più alti d’Europa».
Così, ieri mattina, una trentina di aderenti al Movimento 5 Stelle, provenienti dai Comuni della zona si sono dati appuntamento davanti al punto Sat. E lì hanno organizzato una protesta con tanto di bandiere e striscioni.
Una manifestazione pacifica, attraverso la quale i rappresentanti grillini hanno voluto mettere in chiaro la loro contrarietà a un pedaggio che considerano un vero e proprio balzello nei confronti di residenti e visitatori.
Poi, per trasmettere il loro messaggio in modo incisivo, hanno formato una catena umana. Ognuno di loro aveva in mano una lettera per formare la frase “#stopcasellosatvada”.
«Un pedaggio - ribadisce Serretti - che di sicuro è un danno per il turismo, dato che si fanno pagare 60 centesimi per un breve tratto di strada, e dopo tornano le buche. Ma il casello a pagamento nuoce anche ai residenti. Perché è vero che la gente che abita nella zona può chiedere, o ha già chiesto, l’esenzione dal pagamento, ma è altrettanto vero che è comunque previsto il pagamento dell’abbonamento telepass».
Anna Cecchini
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