Il Tirreno

La maggioranza si divide sull’aumento della Tari

di Divina Vitale

Castagneto Carducci, il consigliere Calderini (Socialisti) si sfila e vota contrario Dalle opposizioni critiche al modello di gestione dei rifiuti e contro Sei Toscana

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CASTAGNETO CARDUCCI. Approvato il bilancio di previsione 2016-2018 all’ordine del giorno del consiglio comunale con i voti contrari di Sinistra per Castagneto e della lista civica Insieme per Castagneto, assente il consigliere che rappresenta il Movimento 5 Stelle. Il tutto in una seduta animata dall’aumento previsto per la Tari, la tassa sui rifiuti urbani. Passaggio che ha registrato anche uno strappo in maggioranza, con il voto contrario di Jonny Calderini, consigliere che rappresenta i socialisti.

Al di là delle riduzioni, ad esempio per famiglie numerose o in base all’Isee, a fare la differenza sono i metri quadrati dell’appartamento. Si paga poco se si abita, per esempio, in case con metratura inferiore ai 65 metri quadrati, aumenti fino a 80 euro per le abitazioni oltre i 200mq. Per una casa di 90mq abitata da 4 persone il ritocco all’insù è di 9 euro, per una di 75mq con 3 persone di 5 euro.

Contro Sei Toscana, che gestisce il ciclo dei rifiuti, il consigliere di Insieme per Castagneto Benito Gragnoli ha le idee chiare: «La compagine dell’azienda ha all’interno ex di Banca Etruria, deputati Pd, cooperative legate al partito, ho molti dubbi in merito. Dovevano diminuire le tariffe invece sono aumentate nel giro di poco tempo. Qualcosa non quadra. All'interno vi è un conflitto di interesse enorme e i vantaggi economici per la cittadinanza non li vedo proprio». «Il voto è negativo – aggiunge Alessandro Masoni di Sinistra per Castagneto –. Invito alla riflessione e a un’apertura forte verso la ripresa di servizi pubblici che sempre più sono affidati a privati con altri interessi. Altrimenti i benefici della raccolta porta a porta andranno vanificati e ci sarà solo aumento di tariffe».

«Siamo molto preoccupati – sostiene Silvia Menicagli capogruppo di INsieme per Castagneto – per tariffe che ci aspettiamo in continua salita proprio per garantire efficienza di servizio. Abbiamo già subito rincari per investimenti che hanno riguardato spese per cassonetti o altro, scelte che non sono state certo votate dai cittadini».

È il vicesindaco Miriano Corsini a chiarire la linea dell’amministrazione. «Non è opportuno parlare di logiche di affari e gestioni di grandi aziende. Sul banco ci sono tariffe che risentono al 70% del costo storico e solo il 30% interessa la competenza attuale». «Non vogliamo essere associati a un tipo di politica corrotta – sottolinea Marika Salvadori, capogruppo Democratici per Castagneto –. È giusto sì avviare una riflessione sul servizio e i suoi costi anche con una mappatura puntuale, per avere un quadro chiaro. Se il piano economico non ci piace, come ha affermato anche il consigliere Calderini, dobbiamo reagire con forza e rivalutarlo a tutela dei cittadini». «Trovo alcuni interventi della minoranza – conclude il sindaco Sandra Scarpellini – un attacco politico a sproposito. Sei Toscana ha vinto una gara nell’ambito regionale e la cosa che possiamo fare è individuare modalità future per evitare sofferenze di tassazione ai comuni piccoli come il nostro. Per le famiglie medie con figli in case che non arrivano a 100mq l’aumento è molto ridotto ma sono comunque soldi in più da pagare».

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