Il dolore
Caso Bayahibe, la linea del Comune
L’assessore Roventini: «Riteniamo legittimo l’operato degli uffici»
SAN VINCENZO. Sulla vicenda dello stabilimento balneare Bayahibe di via del Tirreno a San Vincenzo interviene l’assessore all’Urbanistica Massimiliano Roventini. L'amministrazione comunale, il 22 marzo scorso, ha promosso ricorso per revocazione davanti al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Consiglio di Stato stesso del dicembre scorso.
«La motivazione per cui è stato deciso di ricorrere in revocazione la troviamo scritta nel codice civile all’articolo 395, comma 4, che si riferisce al caso di una sentenza che è l’effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa – afferma –. La giunta comunale ha deciso di promuovere l’istanza di revocazione poiché ritiene legittimo l’operato del Comune e ritiene che la citata sentenza sia censurabile sotto il profilo dell’errore di fatto, dato che in essa si prospetta che il rilascio dei provvedimenti impugnati dal condominio Belmare sia avvenuto in assenza delle autorizzazioni della Soprintendenza, che invece sono state acquisite».
La lista d’opposizione As nella seduta consiliare del 28 aprile con un’interrogazione sul caso ha chiesto se è vero che sindaco e assessore all’Urbanistica si siano recati a Firenze dal presidente della Regione per trovare il modo di sanare la situazione. «Non siamo mai stati ricevuti dal presidente della Regione Enrico Rossi per parlare della situazione del Bayahibe – dice –, penso abbia cose molto più importanti di cui occuparsi». Conferma la richiesta di accesso agli atti presso la Soprintendenza di Pisa da parte dei tecnici del Comune per ricostruire la pratica del Bayahibe che fu sequestrata e successivamente sembrerebbe sia stata smarrita dalla Procura».
E a proposito dei manufatti presenti sulla concessione demaniale. «Sono stati autorizzati da due autorizzazioni paesaggistiche e come tali non hanno limite temporale, il limite è invece dato dalla legge regionale 65 del 2014. Per il resto c’è il sopralluogo dei vigili in corso».
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