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Turismo e cultura i temi della neo consigliere Boccini

Turismo e cultura i temi della neo consigliere Boccini

SAN VINCENZO. Avvincendamento nella sedua del 28 aprile in consiglio comunale sugli scranni della minoranza. All’interno della lista civica Assemblea sanvincenzina (As), il dimissionario Massimo...

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SAN VINCENZO. Avvincendamento nella sedua del 28 aprile in consiglio comunale sugli scranni della minoranza. All’interno della lista civica Assemblea sanvincenzina (As), il dimissionario Massimo Cionini, 42 anni architetto sanvincenzino, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di consigliere per motivi personali, lasciando il posto a Fabiana Boccini, che ormai dal 2008 vive stabilmente a San Vincenzo con suo marito.

«Proseguirò con serietà e competenza l’impegno dimostrato dal consigliere uscente Massimo Cionini, che continuerà ad essere parte attiva della lista civica Assemblea Sanvincenzina, che rappresenta non solo un nuovo modo di fare politica ma anche di fare comunità». Così Boccini, 44 anni, originaria di Prato, e con un curriculum di tutto rispetto. Laureata in Lettere, ha ottenuto il diploma di specializzazione in archivistica, paleografia e diplomatica, collaborando con varie università e centri di ricerca italiani e stranieri. Ha insegnato lettere nelle scuole e lavorato in una clinica odontoiatrica. Profonda conoscitrice della letteratura europea medievale, conosce perfettamente il latino e il greco oltre che le lingue romanze e neolatine delle origini.

Nella lista As ha collaborato fin dall’inizio soprattutto nell’ambito della cultura. È stata uno dei cinque candidati della sua lista civica nelle “primarie” attraverso cui è stato scelto il candidato sindaco, che ha risposto poi al nome di Paolo Riccucci. «M’impegnerò affinché la cultura assuma un ruolo centrale per la crescita economica e la coesione sociale, in quanto solo la conoscenza e l’innovazione sono in grado di produrre nuova occupazione – sostiene Boccini –. Una politica territoriale efficace e lungimirante, infatti, deve puntare a una pianificazione strategica e a una progettazione integrata per lo sviluppo locale e deve andare di pari passo con una politica culturale che favorisca il dialogo interculturale e che sia sviluppata in sinergia con quella turistica». Che prosegue: «Questa risorsa non deve limitarsi ai due mesi estivi, per questo porterò avanti le proposte del nostro programma volte a prolungare il più possibile la stagione, al fine di raggiungere una presenza costante di persone, sfruttando le nostre risorse culturali, commerciali e quelle che il territorio e il clima mite ci offrono naturalmente, creando un’offerta turistica e culturale di qualità e diversificata e di servizi, che esaltino la qualità della vita all’interno del nostro territorio».

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