Il Tirreno

Studentessa prodigio conquista lo spazio dalla soffitta laboratorio

di Alessandro Bientinesi
Alice Antonelli al lavoro con la sua stampante 3d (Foto Falorni/Silvi)
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Alice Antonelli al lavoro con la sua stampante 3d (Foto Falorni/Silvi)

Montescudaio, Alice Antonelli ha vinto un concorso promosso dalla Nasa. Il suo progetto potrebbe rivoluzionare la meteorologia

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MONTESCUDAIO. Dalla sua soffitta laboratorio alla conquista dello spazio. ll suo progetto "punto di vista orbitale" vince il concorso internazionale "youth for space challenge - Odysseus II" promosso dalla Nasa e finanziato con due milioni di euro dall'Unione Europea. Battendo interi team di aspiranti ingegneri aerospaziali. Presto sarà a Graz, in Austria, per illustrare ad una platea di scienziati di tutto il mondo il suo progetto in grado di migliorare e far risparmiare milioni di euro nell'ambito meteorologico. Genio, certo, ma anche tanta normalità come la passione per il canottaggio, l'amore per la famiglia, le uscite con gli amici e gli animali. Tutto in una bella e solare ragazza nata nel 1997, studentessa del liceo scientifico "Enrico Fermi" di Cecina. Alice Antonelli, lei la protagonista di questo viaggio straordinario nella scienza e nello spazio, ha la maturità in vista. Ma guarda già oltre, più in alto. A 18 anni ha sostenuto, con un anno di anticipo, il test di ingresso alla facoltà di ingegneria aerospaziale di Pisa. E sogna un futuro straordinario.

«Fin da piccola ho sempre avuto una grande passione per gli aerei e il volo in generale - ci racconta Alice nel suo laboratorio in soffitta - sono una tipa molto pratica e se ho un'idea cerco sempre di realizzarla con le mie mani».

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Dalla passione per gli aeromodelli, ne ha a decine nella sua casa di Montescudaio, ai palloni sonda il passo è stato breve. «Ho visto alcuni video in rete di questi palloni in lattice lanciati a quote molto alte - spiega la giovane "scienziata" - così ho avuto l'idea di abbinare la passione per gli aeromodelli alle sonde meteo e capire come proporre l'idea al concorso "youth space challenge"».

Idea semplice anche da far capire. Alice partecipa al tema Copernicus, esploratori, del concorso. Si pone l'obiettivo di osservare la Terra dall'alto per analizzare le condizioni atmosferiche e poter controllare il livello di inquinamento.

«Il progetto consiste nel lancio di un pallone sonda in lattice contenete elio - precisa la studentessa di Montescudaio - questo, per caratteristiche e dimensioni raggiunge la stratosfera, superando anche i 25 chilometri di altitudine. Al pallone ho pensato di collegare un "monoala", un aeromodello che ha la funzione di un payload, ossia quella di contenere al suo interno materiale elettronico, utilizzato sia per ottenere dati alle varie quote sia per tornare al punto base da cui è stato lanciato».

E qui sta l'aspetto innovativo. Ogni giorno da ogni stazione meteorologica vengono lanciati circa quattro palloni sonda che raggiungono altezze di 10-15 chilometri, con un sistema di comunicazione dati a terra telemetrico. «Ebbene, ogni giorno questi palloni vanno persi con tutto il suo materiale elettronico - spiega Alice - centinaia di euro volano via in un solo lancio. Con il mio progetto ho proposto una soluzione semplice ed economica, visto che l’intero assemblamento costa meno di 150 euro, che permetterà di essere recuperato e riusato per molti lanci».

- Alice all'opera nella sua soffitta-laboratorio (l'articolo prosegue dopo il video)

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Un’idea semplice e rivoluzionaria che ha consentito alla giovane studentessa di battere interi team di futuri ingegneri. Ora assemblerà i pezzi necessari con una stampante 3d, il cui montaggio richiedeva 3 mesi di lavoro. Impresa completata da Alice in appena quattro giorni.

«Ho vinto la fase nazionale, quindi dal 2 al 4 maggio, insieme a tutta la mia famiglia, sarò a Graz in Austria - conclude - dovrò presentare, in inglese, il progetto ad un team di scienziati e a tutti gli altri concorrenti provenienti da vari paesi europei. Se sono qui, però, devo ringraziare anche l’ingegnere Francesco Spina che mi ha consigliato nel mio percorso, il gruppo aereomodellismo di Cecina, il liceo Fermi e anche il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli che farà presentare il mio progetto nelle scuole».

L'ETICA DEL PROGETTO. Alice ha pensato davvero a tutto. Non c’è, nel suo straordinario progetto, soltanto un’applicazione meramente materiale. Le immagine ricavate dal suo pallone sonda, infatti, verranno diffuse sui social network con un fine etico. Ecco come lo ha spiegato alla commissione che le ha assegnato il primo posto tra i progetti italiani. «Immaginate. Immaginate la Terra come ciò che ci identifica e ci tiene uniti. Abbracciati dal quel cerchio, che è il confine tra il nostro piccolo pianeta e l’universo, siamo tutti uguali davanti allo sconosciuto e all’infinito. Tutto ciò che ci separa sono solo le ideologie umane errate, che astratte dal loro bellicoso, razziale e iroso obiettivo, sono nulla davanti all’immensità dell’universo. Piccolo è l’uomo, ma le sue azioni, grazie all’immaginazione, alla creatività e al suo ingegno, lo rendono grande e lo elevano dal finito, avvicinandolo agli sconosciuti misteri della natura».

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Anche questo aspetto che Alice ha elaborato le ha permesso di raggiungere la seconda fase del concorso a Graz. Dovesse vincere anche questa si porterebbe a casa un telescopio di ultima generazione e potrebbe volare a Bruxelles per la fase successiva. Qui la posta in palio sale ancora: uno stage all’agenzia spaziale europea che potrebbe durare anche sei mesi. Il vincitore assoluto tra tutti i concorrenti provenienti da tutto il mondo, poi, andrà in un centro aerospaziale nella Guyana francesce. Qui, più esattamente a Kourou, si trova la sede del principale centro di lancio europeo di missili spaziali, usato per i razzi Ariane e Vega dell’agenzia spaziale europea e del veicolo spaziale Sojuz di fabbricazione russa. Per Alice un vero sogno.

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E per finire togliete dalla testa l’immagine da secchiona. Alice Antonelli è stata più volte campionessa regionale, e ai vertici nazionali, di canottaggio. E rema ancora oggi. Studentessa modello del liceo ma studiando due ore e poco più al giorno. Vive a Montescudaio con i genitori, Alberto e Simona, che lavorano nel vicino vivaio. Alice ha due sorelle, Elisa di 11 anni e Silvia di 9. Donne che in famiglia sono in netta maggioranza, vista anche la presenza di Cesira, piccola amica a quattro zampe, e di molti gatti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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