Il Tirreno

Scuole allagate, la rabbia dei genitori

di Elisa Pastore
Scuole allagate, la rabbia dei genitori

Oltre mille i firmatari di tre lettere inviate al Comune e alla direzione del Primo Circolo: «Le strutture sono inadeguate»

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ROSIGNANO. Sono oltre mille i genitori che in questi giorni hanno firmato tre lettere che a breve invieranno alla dirigenza scolastica del Primo circolo didattico e all'amministrazione comunale. Tre lettere in cui hanno scritto nero su bianco che gli edifici scolastici frequentati dai loro figli “non sono sicuri”: le Ernesto Solvay e l'Europa a Rosignano così come le Fucini a Castiglioncello. Tre plessi che ospitano altrettante scuole dell'infanzia: Gian Burrasca, Modì e Piccole Tracce. Strutture, con notevoli problemi idraulici, frequentate quotidianamente da centinaia di piccoli alunni. Dopo anni di segnalazioni inascoltate, adesso le famiglie gridano i loro disagi. «Il sistema per lo scolo delle acque piovane, alle Fucini - spiegano i genitori - non è adeguato. In caso di pioggia e di forti precipitazioni l'area esterna destinata come "punto di raccolta" nel sistema delle vie di uscita e di emergenza viene completamente allagata creando una estesa e profonda area di ristagno». Di fatto, il cortile comune tra elementari ed asilo è arrivato spesso a misurare oltre 30 centimetri di acqua piovana. «Una situazione - aggiungono - che si protrae e risulta talvolta inadeguata per giorni perché il terreno diventa inutilizzabile e scivoloso, con possibile rischio di cadute soprattutto per i bambini più piccoli».

Il problema che ha invece portato le famiglie delle Ernesto Solvay e delle Gian Burrasca a scrivere la loro lettera di protesta riguarda lo stato di abbandono in cui versa il piazzale sud dell'edificio scolastico. «Siamo esasperati - sottolineano - alla prima pioggia si trasforma in un grande lago per cui al mattino i bambini entrano a scuola già bagnati. E pensare che basterebbe quantomeno ripristinare il vecchio ghiaino». La situazione però, a loro avviso, non migliora nemmeno nel piazzale esterno e nelle strade di accesso alla scuola: «Cantieri in corso e ancora transennati dopo mesi, tombini aperti, buche pericolose e muretti pericolanti». Una zona, insomma, che verserebbe in un totale stato di disinteresse collettivo.

Per le scuole Europa e per le Modì si tratta, piuttosto, di una cronistoria iniziata nel 2014. Anno in cui la prima richiesta per sistemare il giardino (che continua tutt'oggi ad allagarsi in caso di forti precipitazioni) venne rigettata dall'amministrazione per motivi economici legati al patto di stabilità. Anno, inoltre, durante il quale si sono manifestati i primi problemi legati all'impianto fognario. «Nelle scorse settimane - hanno detto ancora i genitori - sono fuoriusciti escrementi dai tombini, un bambino è caduto nei liquami. É stato poi effettuato un intervento di bonifica che ha però lasciato inalterata la causa dell'evento».

Una lista di disagi, insomma, che da Rosignano a Castiglioncello ha fatto arrabbiare più di mille famiglie che per la prima volta, tutte assieme, hanno deciso di unirsi e di far sentire la loro voce. «Chiediamo - hanno concluso - che la dirigenza scolastica, in accordo e presenza agli organi Comunali preposti, convochi al più presto un Consiglio di circolo per discutere le tempistiche e le soluzioni che dovranno essere adottate per metter in sicurezza ciò che ad oggi, a differenza di quanto si dice, non è affatto sicuro».

I problemi idraulici relativi ai tre plessi del Primo circolo didattico sono ormai annosi e databili. «È da tempo - spiegano i genitori dei piccoli alunni - che le nostre richieste non vengono ascoltate. A testimoniare come la direzione scolastica sia però sempre più sorda ed incurante verso la sicurezza dei nostri figli, negli ultimi mesi, si sono poi aggiunti altri due aspetti». Il primo riguarda il questionario di valutazione della scuola che, come ogni anno, viene fatto compilare alle famiglie. «Per la prima volta - sottolineano - è scomparsa la voce che riguarda la dirigenza». L'altro, invece, fa riferimento ad una circolare del Miur dello scorso febbraio secondo la quale ogni istituto potrebbe avvalersi gratuitamente di un servizio della polizia municipale per controllare l'efficenza degli autobus che utilizzano gli studenti per le gite: l'idoneità degli autisti così come il rispetto delle norme di sicurezza. «Nonostante i nostri solleciti - hanno precisato - ci è stato risposto che è stato delegato alla stessa ditta che eroga questo tipo di servizi. Una ditta che quindi fino ad oggi non si è autodenunciata per essere ispezionata a discapito esclusivo della sicurezza dei nostri bambini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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