Sicurezza
Riparbella, in piazza per il no alla fusione
L’iniziativa domani, in vista del referendum di maggio Battaglia nei consigli comunali su come pesare i voti
RIPARBELLA. L’appuntamento referendario di maggio sul progetto di fusione dei Comuni di Castellina e Riparbella si avvicina. Questo sabato in piazza a Riparbella le ragioni del no con l’iniziativa “orgoglio riparbellino”. Appuntamento alle 16,30 in piazza Matteotti e a seguire il dibattito nella sala del consiglio comunale, che si chiuderà con un apericena. Intanto le liste civiche di Riparbella e Castellina sottolineano la bocciatura di due emendamenti proposti «a tutela del rispetto del risultato referendario».
Approvato a Castellina all’unanimità l’ordine del giorno, nato da una mozione delle opposizioni, che chiede alla Regione di rispettare la volontà della singola comunità così come uscirà dalle urne del referendum sulla fusione, «ma non sono mancate le sorprese», dicono. L'opposizione presenta due emendamenti alla luce delle novità introdotte da un documento presentato dal Pd regionale e recentemente approvato dal consiglio regionale in cui si ribadisce che non é necessario il consenso di entrambi i Comuni per decretare la fusione, ma basta raggiungere una soglia di voti favorevoli sommando entrambi i risultati. «Uno chiedeva di comunicare alla Regione la volontà di sospendere la procedura di fusione avviata dal Comune se la Regione non avesse rilasciato garanzie di rispetto dell’ordine del giorno in approvazione, il secondo comunicava alla Regione che in caso di mancato rispetto della volontà del consiglio comunale si dava mandato al sindaco di incaricare un legale per difendere la volontà dei cittadini e del Consiglio».
«La bocciatura di entrambi gli emendamenti senza alcuna formale spiegazione in consiglio svela la reale volontà di questa amministrazione – dice il capogruppo dell’opposizione Lido Rossi –, hanno fatto il minimo sindacale per mettere a tacere chi, anche tra di loro, iniziava a sospettare che la procedura di fusione attivata fosse una decisione già presa ed il referendum solo un atto formale privo di alcun valore sostanziale». Questa sera lo stesso ordine del giorno sarà discusso a Riparbella dove si presume che saranno portati gli stessi emendamenti. «Guarderemo negli occhi uno ad uno i consiglieri di maggioranza mentre discuteranno gli emendamenti – afferma il consigliere Alessandro Lucibello –, sempre che li discutano e penso che filmeremo gli interventi perché rimanga nella memoria dei riparbellini chi ha preso l’impegno formale di rispettare il voto dei suoi cittadini e poi ha svenduto alla Regione la decisione lavandosene le mani alla Ponzio Pilato».
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