Il Tirreno

Al Cala de’ Medici esce di scena Teseco

La gestione del porto passa interamente al Marina 33 posti barca in vendita, novità anche per il Borgo

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ROSIGNANO. Esce di scena Teseco, e per il porto Marina Cala de’ Medici inizia una nuova era, con un’unica gestione, immobiliare e dei servizi, interamente affidata alla società Marina Cala de’ Medici spa.

Un’uscita di scena consensuale per così dire da parte di Teseco, la società della fondatrice del porto, l’avvocato Maria Paoletti. La società pisana leader nel settore dei rifiuti è in concordato preventivo, sotto curatela fallimentare. Il mese scorso la Marina spa aveva avviato la procedura di pignoramento degli affitti dei posti barca e dei fondi commerciali ancora di proprietà Teseco (attraverso le società controllate al 100 per cento Cala de’ Medici servizi srl e Cala de’ Medici immobiliare srl) per recuperare i crediti inevasi: circa 300mila euro nel 2015.

Ma il braccio di ferro si è concluso in maniera non traumatica, è stato infatti trovato un accordo tra vecchia e nuova gestione. Il gruppo Teseco è uscito di scena lasciando interamente in mano la struttura alla Marina spa, la società che nel 2013 ha rilevato la gestione dell’infrastruttura dalla Marina srl, e a cui fanno capo gli oltre 600 soci del porto.

«Il nostro obiettivo - dice l’amministratore delegato di Marina spa, Matteo Italo Ratti, milanese trapiantato in Toscana - è quello di offrire ai nostri soci il migliore servizio al miglior prezzo. Tenendo conto che questo porto è come un “condominio”, che al posto delle case ha le barche. Quindi la gestione deve bilanciare le esigenze commerciali, rappresentate dal Borgo, con le esigenze dei soci, la maggior parte dei quali hanno investito sul porto di Rosignano come in una seconda casa, da tenere aperta non solo in estate ma anche nei weekend».

La prossima partita per Ratti, oltre alla vendita dei 33 posti barca “ereditati” da Teseco, è la gestione del borgo commerciale, che comprende 36 attività tra negozi, ristoranti, broker ecc... Obiettivo: avere un interlocutore locale di riferimento per semplificare i rapporti di gestione. Che comprendono gli orari delle attività presenti e la programmazione degli eventi.

«Il porto di Rosignano - dice l’amministratore – è in una posizione strategica, sia per la collocazione geografica che per l’offerta di servizi. Ed è una realtà in crescita. Lo dicono i numeri: i transiti sono passati da 700 a 1200 nell’ultimo anno, con permanenze elevate per la media dei porti. Abbiamo 22 - 26 dipendenti fissi, che con l’indotto salgono a un centinaio. Puntando sull’informatizzazione, siamo uno dei porti più all’avanguardia in Italia. È l’identikit di un’azienda importante sul fronte turistico e dei servizi nautici. E continuiamo a ricevere richieste di preventivi per i posti barca. Segno che l’interesse esiste, anzi cresce, anche se a Rosignano qualcuno ancora non se ne rende conto, ma dovrebbero considerarci come una frazione aggiunta di questo comune, di cui vogliamo far parte integrante, come abbiamo dimostrato anche con la programmazione degli eventi estivi». (m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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