Sicurezza
Oggetti smarriti non c’è più spazio nel magazzino
Cecina. Approvato un regolamento per liberare i locali Dopo un anno gli oggetti diventeranno del Comune
CECINA. Biciclette, cellulari, chiavi e poi tv, videoregistratori, orologi e anche monili d’argento e d’oro. Tutti oggetti custoditi nel magazzino della Polizia Municipale di Cecina da anni. Lo spazio, però, sta per esaurirsi e l’amministrazione comunale ha pensato bene di adottare un regolamento, approvato nel consiglio comunale del 26 aprile, per trovare una soluzione definitiva.
Al momento gli oggetti smarriti e non più richiesti dai legittimi proprietari sono accumulati in un magazzino della Polizia Municipale. Non è possibile sapere quale, anche per ragioni di sicurezza. Già in un caso, infatti, sarebbe stato tentato un furto rompendo un vetro dell’edificio adibito a magazzino. All’interno, però, fanno sapere dal Comune, non ci sarebbero oggetti di valore tale da giustificare l’interesse dei malviventi.
Quantomeno per quanto riguarda vecchie bici e cellulari non proprio di ultima generazione dispersi o abbandonati e mai più richiesti. Tra le tante cianfrusaglie ritrovate o consegnate alla Polizia Municipale, però, ci sarebbero anche monili d’oro. Persi da qualcuno che, però, non si rivolge quasi mai all’ufficio oggetti smarriti del Comune.
Questo nonostante già adesso sia prevista la pubblicazione all’albo pretorio della descrizione, anche se non troppo dettagliata e senza fotografie, di ciò che è stato portato al magazzino. Il continuo accumularsi di oggetti, però, sta evidentemente creando un problema di spazi, in particolare per le biciclette, circa una decina in questo momento custodite insieme a tutti gli altri oggetti. Il nuovo regolamento, dunque, prevede che entro un anno dalla pubblicazione ciò che viene smarrito e non più richiesto diventa di proprietà comunale. L’amministrazione provvederà, passati 12 mesi, a inviare una raccomandata a chi ha rinvenuto l’oggetto. Se, dopo un mese, anche lui non dovesse presentarsi all’ufficio oggetti smarriti, allora questo diventerà di proprietà comunale. Comune che potrà disporne come vorrà: vendendole oppure consegnandole in maniera gratuita alle associazioni. Regolamento che vale per tutti i beni non deperibili.
Alessandro Bientinesi
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