Il Tirreno

Spiagge, il ripascimento slitta ancora

di Elisa Pastore
La zona della Bucaccia, erosa dal mare (foto Falorni/Silvi)
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La zona della Bucaccia, erosa dal mare (foto Falorni/Silvi)

Vada: la Regione ha annunciato interventi antierosione, che però non vengono ufficializzati. Polemici residenti e balneari

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VADA. Non è ancora tempo, a Vada, per mettere la parola fine ad una questione ormai annosa. Tra attese, false speranze e numerosi disagi i cittadini aspettano infatti da più di due anni l'avvio del progetto anti-erosione nel tratto di costa compreso tra i bagni la Barcaccina e la Bucaccia. Se l'assessore all'ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni, a fine marzo aveva illustrato durante la giunta le linee guida del programma di recupero e di riequilibrio per contrastare, nei prossimi 7 anni, l'azione erosiva delle spiagge toscane, ad oggi manca ancora l'apposita delibera che renda il piano operativo. E che, soprattutto, renda pubblici i primi progetti cantierabili. Di fatto, nel biennio 2016-2017 saranno solo 5, per cui c'è grande attesa tra i cittadini ed i proprietari degli stabilimenti balneari di Vada. La delibera, come aveva detto l'assessore, doveva essere fatta entro il mese di aprile. Questione di ore - si augurano - per conoscere il futuro del litorale vadese.

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Nel frattempo però, ad ogni mareggiata, sono costretti a fare i conti con le onde che, arrivando spesso fino al centro abitato, portano via la sabbia e le alghe dalla battigia. Tra i più danneggiati ci sono sicuramente i bagni la Barcaccina. Uno stabilimento che nel corso di dieci anni ha visto diminuire la spiaggia di oltre 15 metri di lunghezza tanto che, come hanno spiegato i proprietari, lavorano ormai con il terrore. «Ogni giorno - hanno sottolineato - guardiamo il meteo e se attendiamo una mareggiata stiamo male dentro. Oltre ad arrecare seri danni alla struttura, durante l'estate si creano forti disagi anche per i nostri clienti dal momento che occorrono circa 4 giorni per risistemare tutto».

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In pratica, nella primavera del 2014 il progetto anti-erosione sembrava in dirittura d'arrivo. Qualcosa è però andato storto dato che è poi rimasto sempre fermo sulle carte fino a quando, lo scorso dicembre, la competenza della difesa del suolo e delle coste è passata dalla Provincia alla Regione che dovrebbe quindi deliberare nei prossimi giorni un unico piano d'intervento per tutte le erosioni. Da Massa fino a Grosseto. Per accelerare i tempi di avvio nei mesi scorsi l'amministrazione comunale aveva chiesto di diventare il soggetto attuatore del progetto per conto della Regione. Una manifestazione di disponibilità rimasta però ancora in sospeso. Si attende, anche in Comune, la delibera che renda nota i primi progetti cantierabili. Per Vada, si tratterebbe di riversare, attraverso un'opera di ripascimento della spiaggia - tra i bagni la Barcaccina e la Bucaccia - circa 19mila metri cubi di sabbia in concomitanza alla realizzazione di tre pennelli, di cui uno semi sommerso. Rappresenterebbe la fine di un incubo che va avanti dai primi anni '80. La possibilità di generare benefici per tutto il settore turistico locale. Un settore che da tempo lotta per rivendicare i propri diritti ma che fino ad oggi ha contrastato da solo, con i propri mezzi, l'erosione naturale della spiaggia da parte delle onde del mare.

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