Il Tirreno

LE COMMEMORAZIONI

Cecina celebra i luoghi simbolo

Cecina celebra i luoghi simbolo

Rosignano inaugurata una lapide dagli attivisti del Mutuo soccorso

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CECINA. 71 anni dopo la liberazione dal nazifascismo, Cecina e Rosignano hanno celebrato il 25 aprile. Con cerimonie che hanno toccato i luoghi simbolo delle due cittadine.

Qui Cecina. Dopo la messa, il sindaco, le forze dell’ordine, le associazioni dei combattenti e dei partigiani, accompagnati dalla filarmonica Mascagni, hanno raggiunto piazza della stazione per la deposizione della corona e i discorsi sul significato del 25 aprile. Il presidente del consiglio comunale Luigi Valori ha tracciato il quadro storico. Il sopravvissuto ai campi di sterminio Mauro Betti ha raccontato un episodio di quegli anni. Il sottosegretario Silvia Velo ha ricordato che «è necessario lavorare con le scuole», prima che la parola passasse alla presidente dell’Anpi Patrizia Cotta Ramusino e all’artista Daniel Schinasi. La terza tappa in via Leonardo Da Vinci, dove è presente la lapide in ricordo di Ilio Barontini, partigiano cecinese, perseguitato dal regime fascista nel ventennio in cui nel nostro Paese il libero pensiero e le opinioni personali erano vietate. La mattinata è proseguita con l’arrivo del sindaco in piazza Martiri di Belfiore a Palazzi, dove una corona è stata posata davanti al cippo dedicato ai caduti di tutte le guerre inaugurato il 25 aprile del 2015. Infine, Valori ha partecipato alla commemorazione di Guardistallo, in località “La Bucaccia”.

Qui Rosignano. «I 71 anni che sono trascorsi da quel 25 aprile 1945 non scalfiscono l'importanza della ricorrenza, la cui memoria deve essere tenuta viva nelle nostre coscienze e trasmessa alle nuove generazioni». Così il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi riassume lo spirito della celebrazione del 25 aprile svolta in collaborazione con l’Anpi. La mattina si è aperta nel capoluogo. In via Cesare Battisti è stata inaugurata dal Mutuo soccorso rosignanese una lapide in memoria degli attivisti. A seguire in piazza Carducci la celebrazione della Liberazione. Poi a Solvay in piazza Risorgimento la celebrazione accompagnata dall’esibizione musicale del gruppo filarmonico Solvay e del coro partigiano, con interventi del vicesindaco Daniele Donati, del presidente dell’Anpi locale Francesco Giuntini e della referente della commissione pari opportunità Claudia Verdiani. (m.f.)

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