Sicurezza
Il M5S risponde al Pd «Utilizzo regolare delle sale comunali»
ROSIGNANO. «Abbiamo rispettato il regolamento sull'uso delle sale comunali». In risposta all’interrogazione a risposta scritta presentata dal Pd di Rosignano attraverso il capogruppo Agostini, in cui...
ROSIGNANO. «Abbiamo rispettato il regolamento sull'uso delle sale comunali». In risposta all’interrogazione a risposta scritta presentata dal Pd di Rosignano attraverso il capogruppo Agostini, in cui si ipotizza un uso irregolare delle sale comunali da parte del M5S Rosignano, i consiglieri grillini evidenziamo «la correttezza formale delle richieste e dell'uso delle sale comunali ai sensi del regolamento comunale». Secondo il Pd, lo ricordiamo, buona parte delle riunioni svolte dal Movimento 5 Stelle nelle sale pubbliche non sarebbero state pagate secondo i punti contenuti nel regolamento comunale. Agostini, che ha spiegato di aver fatto un lavoro di raffronto tra le richieste di utilizzo delle sale pubbliche da parte dei grillini e le causali in esse inserite, nell’interpellanza ipotizza che delle 40 riunioni fatte nel 2014 e 2015 dai grillini, soltanto 18 sarebbero in regola.
«Le sale comunali - ribattono inn una nota i consiglieri M5S Elisa Becherini, Mario Settino e Francesco Serretti - sono state richieste per incontri, riunioni, assemblee, dei consiglieri comunali del M5S con la presenza dei cittadini di Rosignano Marittimo e degli attivisti e simpatizzanti, durante le quali i cittadini vengono ascoltati sulle problematiche che desiderano porre all'attenzione, per tradurli in atti da dibattere in consiglio comunale. Un uso quindi utile e strettamente connesso alla funzione consiliare».
E ancora, i rappresentanti grillini sottolineano come, «le sale sono anche state richieste per dibattiti, eventi, quindi per momenti di incontro con la cittadinanza su temi informativi non politici ma di notevole interesse generale e collettivo, salute, ambiente, sanità, rigassificatore».
Il Pd aveva spiegato che da quanto risultante dalle comunicazioni sui siti web, mezzo stampa o attraverso locandine del M5S c’erano «chiare difformità tra le causali indicate agli uffici per ottenere la gratuità dell'utilizzo delle sale ai sensi dell'art. 7 comma 4 lettera "c" del regolamento».
Secondo i consiglieri grillini non è cosi. «Attendiamo fiduciosi la risposta all'interpellanza - termina la nota -, siamo impegnati ad andare avanti nel nostro lavoro, che è quello di seguire le problematiche del territorio e dei cittadini, mettendoci come sempre al loro servizio per fornire il nostro contributo e proporre le nostre soluzioni».
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