Il Tirreno

Tromba d’aria a Marina danni al Villaggio francese - Video

di Manolo Morandini
L'impatto della tromba d'aria sulla discoteca del Villaggio francese
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L'impatto della tromba d'aria sulla discoteca del Villaggio francese

Cecina, scoperchiato il tetto della discoteca del campeggio che affaccia sul mare Il direttore della struttura: serviranno almeno 10.000 euro per rimediare

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CECINA. Pochi secondi. La vedi che prende forza in mare aperto. Sembra una nuvola d’acqua. Ma l’impatto con la discoteca del Villaggio francese è devastante. È un attimo. Il tetto vola in mille pezzi. La struttura in legno all’interno dello storico campeggio a Marina di Cecina non regge all’urto con la tromba d’aria che la investe nel tardo pomeriggio del 23 aprile. Il direttore della struttura ricettiva Gabriele Biondi ha già compiuto un primo sopralluogo. Questa mattina le operazioni per mettere in sicurezza tutta l’area e la spiaggia su cui sono finiti i detriti.

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«Piove sul bagnato». Il signor Biondi è lapidario. Della spiaggia non c’è più traccia da tempo. L’acqua ha mangiato tutto il possibile. Si sta prendendo anche le strutture che un tempo distavano decine di metri dalla riva. «Adesso mi è capitato anche questo. Da una prima stima il danno è nell’ordine dei 10.000 euro, ma prima di intervenire per ricostruire il tetto c’è da mettere subito in sicurezza tutta l’area. Ho già allertato gli operai del Villaggio. Lavoreremo anche di domenica». La traiettoria del proiettile di vento e acqua che spazza via la storia discoteca, che è lì dagli anni Sessanta, è precisa. Investe la struttura. Fa volare in aria la copertura. E un attimo dopo si spegne. Tutta la forza si scarica su quell’edificio in legno, stile pagoda con il suggestivo affaccio sulla spiaggia. «In passato c’erano alcune decine di metri di arenile tra la discoteca e il mare – dice Biondi –. Poi l’erosione si è mangiata tutta la spiaggia».

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Della spiaggia non c’è più traccia da tempo. L’acqua ha mangiato tutto il possibile. Si sta prendendo anche le strutture che un tempo distavano decine di metri dalla riva. Accadeva negli anni Sessanta. L’erosione non si è mai fermata. Ma è innegabile che qualcosa è cambiato dal 2012, con l’avvio dei lavori per il porto turistico alla foce del fiume Cecina. «Per consolidare l’edificio in cui da sempre facciamo la discoteca ho dovuto sversare nelle fondazioni 53 metri cubi di cemento questo inverno – dice il direttore del Villaggio francese –. L’erosione stava minacciando la stabilità della struttura scavando le fondamenta. Così ho dovuto consolidarla».

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Sull’erosione e il mancato ripascimento per restituire la spiaggia al campeggio Biondi è in attesa di una risposta. Della sabbia portata nel 2014 dalla Porto Spa per compensare l’effetto erosione dovuto al cantiere del porto turistico non c’è più traccia. Adesso il nuovo fronte di emergenza con la corsa contro il tempo per ripristinare il locale in vista dell’avvio di stagione fissato in calendario per il 29 maggio, quando è già previsto l’arrivo dei primi turisti.

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