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TARGA CECINA

Polemiche sulla gestione del parco

Polemiche sulla gestione del parco

Riccucci: «Con quale criterio tutto viene gestito da Franconi?»

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CECINA. Denunciano poca chiarezza nella gestione del parco dei Pini da parte dell’associazione Targa Cecina e chiedono spiegazioni al presidente Alessandro Regoli. Così un gruppo di “targaioli”, alcuni dei quali impegnati nei vari rioni fin dal 1980, voglio fare luce su quelle che considerano alcune zone d’ombra nella gestione dell’associazione. Capofila della lettera è Giovanni Riccucci.

«Vogliamo semplicemente capire da Regoli se, riguardo alla gestione del parco dei Pini, sia tutto chiaro e non ci siano state situazioni discutibili - spiega Riccucci - siamo a conoscenza del fatto che il Comune ha affidato la gestione dell’ex Cecinella alla Targa Cecina. Subito dopo Regoli ha incaricato Lido Franconi di gestire l'area per conto dell’associazione, poi ha affidato la gestione della pizzeria all'associazione culturale cecinese di cui Franconi è presidente. Non finisce qui, perché sempre Franconi ha stipulato un contratto d'affitto con un imprenditore per la gestione del parco e a sua volta questo imprenditore ha affittato i box ed il suolo pubblico ad altri commercianti».

Per Riccucci, dunque, il meccanismo di gestione dell’area feste di Marina di Cecina sarebbe un po' nebuloso. «Chiediamo ancora - aggiunge Riccucci a nome di altri personaggi vicini alla Targa - come mai nell'associazione culturale cecinese, oltre a Franconi, che non fa parte del direttivo della Targa, militano altre persone che fanno parte del direttivo della Targa stessa? Se così fosse vorremmo sapere se al momento dell'assegnazione della gestione della pizzeria alla loro associazione erano presenti e come hanno votato».

Un intreccio di gestioni e associazioni che non piace a questi “targaioli”. «Una decisione così importante, che poteva dare risorse all’associazione Targa Cecina e dunque ai rioni, è stata presa da un collettivo oppure è stata una decisione presa senza coinvolgere gli organi dirigenti della Targa - conclude Riccucci - questa suddivisione di gestioni non finirà, dunque, per penalizzare i rioni stessi e non permettere una migliore riuscita delle varie manifestazioni legate alla Targa?».

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