Il Tirreno

La musica resta un tabù a Marina il caso multe

di Divina Vitale
La musica resta un tabù a Marina il caso multe

Castagneto Carducci, un locale ha collezionato 5 sanzioni in un solo mese Fatighenti (Ccn): «Previste deroghe in concomitanza con i nostri eventi»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Non si placa la polemica per i rumori a Marina di Castagneto, un vero e proprio tabù che vede contrapposte le attività commerciali che vorrebbero fare un po’ di intrattenimento da offrire ai clienti e coloro che abitano le case lungo il viale Italia e le traverse del lungomare. Il malcontento si infittisce d’estate ma anche in inverno, in prossimità di date rosse sul calendario, ai titolari dei locali più notturni, come Mister Wine Pub e Sconciglio, sono arrivate multe da capogiro, appena scoccata la mezzanotte.

In inverno c’era anche il Soleluna, ma dopo multe e controlli oggi si dedica esclusivamente alla ristorazione. Lo Sconciglio, invece, ha subito una sorta di linciaggio nell’ultimo anno, si tratta di un ristorante dal target giovanile, un luogo che, soprattutto in estate, fa il pienone ogni sera. Uno dei pochi locali sulla Marina, assieme al Mister Wine, che offre un po’ di intrattenimento serale con serate musicali e dj.

«La situazione è un po’ più tranquilla – dice Andrea Fatighenti, presidente Ccn di Marina – sarebbe giusto comunque che le segnalazioni non fossero anonime e su quelle non si intervenisse. Servirebbero nome, cognome e motivazione, altrimenti chiunque chiama per qualsiasi cosa. A giugno partirà la stagione con alcuni eventi che permetteranno alcune deroghe almeno fino all’una di notte per tutti i soci del Ccn».

Il titolare dello Sconciglio, Marco Mattera, lo scorso anno, si è visto multare 5 volte durante il mese di agosto, finendo per sommare sanzioni per oltre 5.000 euro. All’origine, per lo più, lo “svolgimento di attività musicale in filodiffusione oltre l’ora consentita e talvolta senza autorizzazione”, come si legge nei verbali, tutti scritti tra le 00.10 e le 00.30. Una sorta di persecuzione secondo il gestore del locale, inasprita dai rapporti tesi col vicinato. Mattera, ad oggi, sta seguendo il percorso di legge con un ricorso al giudice di pace, per giungere ad una soluzione di conciliazione.

Un clima di intolleranza aspro quello che si verifica a Marina e che qualche anno prima aveva spinto i titolari di più locali, ma anche qualche residente e dei villeggianti che apprezzano il divertimento e la musica a promuovere una raccolta firme per poter arginare il fenomeno del coprifuoco, che rischiava di mettere in ginocchio le attività commerciali.

Si trattava del progetto “Siamo vivi”, promosso dall’allora Comitato turistico, una raccolta di firme per lottare contro coloro che si opponevano a spettacoli e attività di divertimento nella Marina di Castagneto. Oltre mille le firme in una sola settimana: ma da allora più niente e in estate la concessione, in casi eccezionali, solitamente il sabato, può raggiungere al massimo l’una di notte.

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