Sicurezza
I bimbi del rugby al campo Falchini
C’è l’accordo, fino all’estate 2017, tra il Sei Rose e l’associazione della palla ovale
ROSIGNANO. L'accordo è stato sottoscritto. Da ieri pomeriggio l'associazione Rugby Rosignano ha un nuovo spazio dove allenarsi e disputare le partite. Non appena saranno quindi ultimati i lavori per adeguare il campo Falchini, al Lillatro, gli atleti della palla ovale potranno mettere la parola fine ad una vicenda che gli ha visti con il fiato sospeso per più di un anno. «Un gesto sportivo importante - ha commentato l'assessore Licia Montagnani - da parte del mondo del calcio. Un atto di generosità di un settore che, comprendendo le necessità del Rugby, ha permesso di trovare una soluzione che comporterà loro certamente un piccolo disagio». Una vittoria, però, per lo sport locale anche se, come ha aggiunto l'assessore: «quella vera sarà quando le 80 associazioni sportive presenti sul territorio faranno squadra, senza distinzioni tra le discipline, per garantire un futuro vero e sostenibile in cui tutti potranno praticare attività fisica». Nel frattempo, ieri pomeriggio, il Rugby ha sottoscritto l'accordo ufficiale con il Gsd Sei Rose per l'utilizzo del campo Falchini fino al 31 agosto 2017. Data in cui scadrà la convenzione anche per la società di calcio che, come ha spiegato il presidente Maurizio Salvadori, ha da sempre teso la mano agli amici della palla ovale. «Visto che il campo del Lillatro è attualmente sottoutilizzato - ha sottolineato - ci è sembrato giusto fare tutto il possibile per far giocare loro il campionato». Di fatto, le associazioni sportive - compresa la Usd Castiglioncello dal momento che la squadra Juniores si allena proprio al Falchini - si avvarranno dello spazio del Lillatro a settimane alterne. L'uso prevalente sarà concesso ai rugbisti mentre le squadre di calcio utilizzeranno il campo lo spazio vicino allo stadio Solvay. Una soluzione provvisoria che, si augurano, consentirà nel frattempo di trovare una sistemazione definitiva per tutti. «É presto per parlarne - ha aggiunto Montagnani - al momento ci stiamo lavorando. Non è detto però che per il Rugby sarà sempre al Giardino». Il campo che sapevano di dover lasciare entro giugno e che ha urgenza di una totale ristrutturazione. Un'operazione che durerà circa due anni. Motivo per cui il Rugby Rosignano ha rivendicato per mesi il proprio diritto ad avere una "casa". «Era necessario trovare una soluzione - ha detto Luano Casalini dell'ufficio sport del Comune - entro il 7 luglio per permetter loro l'accreditamento alla Federazione italiana e quindi la possibilità di allenarsi e di disputare i campionati». «Spero - ha concluso Gianni Carugi, presidente dell'associazione degli atleti della palla ovale - che lo spirito di collaborazione che ha portato alla sottoscrizione dell'accordo sia un esempio per tutti. Lo sport, per sua natura, deve aprirsi all'esterno e valicare gli steccati dei singoli orticelli».
Elisa Pastore
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