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Tubazione colabrodo, a Palazzi l’acqua filtra nelle case
Cecina, in via Fratelli Bandiera Asa è intervenuta sei volte in tre anni. I residenti della strada denunciano danni ai pavimenti delle abitazioni
CECINA. In meno di tre anni Asa ha effettuato su quella vecchia tubazione di ghisa, risalente alla fine degli anni '50, almeno sei diversi interventi. Il condotto non riesce a sostenere la pressione dell'acqua, finisce per rompersi in vari punti e "invade" le case. E con molta probabilità non sarà sostituito a breve. Succede in via Fratelli Bandiera a Palazzi e i residenti segnalano grossi problemi legati alle infiltrazioni che stanno danneggiando sia i marciapiedi ma, nei casi più gravi, anche fondamenta e pavimenti di almeno una decina di abitazioni.
L'ultimo e più grave caso risale al 10 aprile scorso, quando per l'ennesima volta cede la tubazione principale della via, lunga poco più di un centinaio di metri. L'acqua fuoriesce per una notte intera e tutta la mattinata successiva, Asa interviene e in poche ore sistema il guasto. Nel frattempo, però, l'acqua non solo è sgorgata dalla strada ma è finita anche dentro le case dei residenti.
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«La conformazione della strada fa sì che, ad ogni rottura della tubazione, le nove abitazioni lato mare vedano l'acqua infiltrarsi in giardini, fondamenta e a volte anche nei pavimenti - spiega Gino Carugi, che abita proprio in via Fratelli Bandiera - questo perché la strada è inclinata, anche se di pochi centimetri, e provoca lo scorrimento dell'acqua dalle case poste lato monte verso quelle lato mare». Una seconda rottura si è verificata domenica 17 aprile con Asa che è intervenuta dopo circa quattro giorni. In questo caso ad essere danneggiata è stata una terminazione secondaria della rete idrica palazzetana. «Proprio durante questo intervento abbiamo chiesto agli operai di Asa quando sarà finalmente effettuata la sostituzione di questa vecchia tubazione per evitare questi continui interventi - prosegue ancora Carugi - e la risposta che ci è stata data è che l'azienda non ha risorse in questo momento per un intervento così radicale, probabilmente lo faranno, così ci è stato detto, nel 2028».
Nel frattempo, però, i problemi iniziano ad essere molteplici. Le ultime due infiltrazioni hanno danneggiato il marciapiede e reso il passaggio dei pedoni pericoloso. Oltre a questo l'acqua si è insidiata nelle fondamenta di una decine di case e nei casi più gravi e addirittura filtrata dal pavimento. «Al di là dei danni più evidenti, tutta l'umidità accumulata dalle case per la presenza di acqua nel terreno si vedrà solo in futuro quali ulteriori problemi potrebbe creare - conclude Carugi - noi residenti ci auguriamo che la tubatura principale possa essere sostituita prima di quanto comunicato nei giorni scorsi dagli operai di Asa».
Sei interventi in meno di tre anni, infatti, dimostrano come la necessità di riqualificare l’acquedotto palazzetano, e non solo quello di via Fratelli Bandiera, stia diventando prioritaria.
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