Sicurezza
Un mercatino multietnico anti commercio abusivo
San Vincenzo, il Comune concede gratis il suolo pubblico per la sperimentazione Il sindaco: «Così cerchiamo di garantire l’esercizio dell’attività in modo consono»
SAN VINCENZO. Un mercatino multietnico stagionale. Avrà carattere sperimentale. E un calendario prestabilito. «Già negli anni passati per arginare l’abusivismo e dare una risposta adeguata alle molte domande ricevute erano state individuate delle aree da riservare a cittadini extracomunitari in possesso di regolare autorizzazione per l’esercizio del commercio su aree pubbliche». È quanto afferma il sindaco Alessandro Bandini. Che aggiunge: «È anche un modo per garantire l’esercizio dell’attività in modo consono e nel rispetto del decoro e della corretta fruizione delle aree pubbliche». Lo spazio assegnato è lungo via Vittorio Emanuele II, nel tratto pedonalizzato tra le vie dell’Asilo e Capraia.
La prima data del mercato è il 30 aprile. Sui banchi saranno esposti prodotti di artigianato, abbigliamento e bigiotteria etnica. Questo è quanto previsto nell’autorizzazione rilasciata dal Comune a Diop Mbaye in qualità di presidente della Comunità senegalese di Livorno e del Coordinamento associazioni senegalesi in Toscana. Nel calendario tutti i sabato da giugno ad agosto e in più il 28 maggio e il 3 settembre, sempre con orari dalle 16 a mezzanotte.
«Abbiamo ritenuto di poter accogliere la richiesta perché si tratta di un’iniziativa che è tesa a valorizzare e promuovere una zona del paese che non offre particolari attrattive». Ed è anche per questo che la giunta comunale ha deciso di concedere il patrocinio e l’occupazione del suolo pubblico a titolo gratuito.
Sull’iniziativa l’amministrazione ha consultato anche le associazioni di categoria Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio. E nella delibera di giunta la 76 del 12 aprile si elencano una serie di condizioni a cui gli organizzatori del mercatino si dovranno attenere. Sui banchi non potrà esserci niente di diverso da prodotti di artigianato, abbigliamento e bigiotteria etnica. Inoltre, nessun prodotto con marchi contraffatti o alterati. E il vincolo che ai mercatini “potranno partecipare solo operatori in possesso di regolare titolo abilitativo per il commercio su aree pubbliche e con posizione contributiva regolare”, si legge nella delibera.
Sul fronte del commercio ambulante potrebbe cambiare l’ordinanza 75 sulle “Disposizioni per la prevenzione dell’esercizio abusivo del commercio” in vigore dal 15 giugno 2015. Quella con cui nella lotta agli abusivi il sindaco Bandini ha scelto di arruolare i gestori degli stabilimenti, con il meccanismo della responsabilità in concorso. In pratica, l’ordinanza prevede che devono allontanare i “vu’ cumprà”, vietare l’accesso alle concessioni, l’installazione di bancarelle mobili o di altri sistemi di esposizione delle merci. Per chi viene pescato in fallo sanzioni da 100 fino a 10.000 euro, sia a carico dei balneari che del venditore. Aprendo anche alla possibilità che sotto gli ombrelloni, oltre ai bagnini, possano operare vigilantes e buttafuori. Un’ordinanza «in chiave di prevenzione e non di repressione» ha più volte sottolineato Bandini, ricordando che «il testo ha il nulla osta della Prefettura di Livorno». Per l’estate che verrà però le regole potrebbero cambiare. «A breve è previsto un’incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza con cui il Prefetto conta di definire con i sindaci delle linee omogenee per tutto il territorio di competenza».
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