Sicurezza
Una cantina bio per la Regola e spazio all’arte
Riparbella, presentato al Vinitaly il progetto dei fratelli Nuti. Tra le novità Essentia 2011 firmata Caiarossa
VERONA. Non solo vino. Non solo arte. Non solo natura. Ma un’officina delle idee, in cui convivono più anime, nel rispetto e nell’esaltazione reciproca. La cantina si veste di bellezza e cultura nel podere la Regola di Riparbella in un nuovo progetto lanciato da Flavio Nuti e da suo fratello Luca, titolari dell’azienda. Nella tenuta, sulle colline dell’entroterra cecinese, a soli 5 chilometri dal mare, è in costruzione una cantina di oltre 2mila metri quadri, creata ex novo, che ha l’ambizione di diventare un laboratorio di arte e natura per promuovere il territorio con eventi, convegni e così via. Una rivoluzione che prende origine dal vino. Sarà pronta a giugno, ma l’inaugurazione è rimandata a settembre, il periodo più bello e fruttuoso per chi lavora il vino perché coincide con la vendemmia. Riparbella sarà così al centro di un rinnovato umanesimo che si fonde con la natura, in un abbraccio di rispetto e sinergia.
Cantina bio. La notizia prende forma all’edizione numero 50 Vinitaly, conclusasi nei giorni scorsi a Verona, dove lo stand dei fratelli Nuti ha avuto un grande successo di pubblico, ricevendo anche la visita dell’assessore regionale all’agricoltura, Marco Remaschi. La nuova cantina sarà totalmente ecosostenibile e alimentata con energia pulita. «Nella nostra azienda negli ultimi anni c’è stata una vera svolta a favore dell’ambiente - spiega Flavio Nuti, avvocato, che segue la parte relativa a amministrazione, comunicazione e marketing nell’azienda, dove il fratello invece è agronomo ed enologo - Il nostro obiettivo è portare avanti un messaggio di integrazione tra lavoro in vigna, ambiente e arte. E allora ecco che, dopo oltre 25 anni nei quali abbiamo puntato a far crescere la qualità dei nostri vini, era necessario costruire una cantina che rispecchiasse questo sforzo». Protagonista di questo progetto di fusione sarà Stefano Tonelli: a lui, artista di Montescudaio, al centro di esposizioni da Roma a Milano, da New York a Berlino, passando per Parigi, Amburgo, Madrid e Lisbona, senza dimenticare la Biennale di Venezia nel 2011, è stato dato il compito di affrescare la nuova cantina. «Vorremmo che la cantina diventasse anche uno spazio espositivo per mostre d’autore», aggiunge Nuti, che anche presidente del club per L’Unesco di Volterra.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13332291:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13332291:1652185302/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Etichette d’autore. Questo progetto innovativo è solo l’ultimo degli investimenti che l’azienda ha messo in atto per trasmettere quella filosofia della valorizzazione del territorio nel segno dell’arte. Sempre Tonelli, infatti, è autore di un’etichetta speciale del vino “Le Prode” (Rosso Doc Montesudaio 2015), in cui è raffigurato il disegno di un suggestivo profilo etrusco su una scia di rosso, “Sulla tua bocca un bacio di vino”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.13337590:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13337590:1652185301/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Da Tokyo a Carrara passando per Bolgheri. E se si parla di etichette d’autore, la capolifla è la rinomata cantina bolgherese di Ornellaia che, sempre in occasione della scorsa edizione di Vinitaly, ha presentato la new entry del più ampio progetto “Vendemmia di artista”, giunto all’ottava edizione. Ornellaia 2013 è “L’Eleganza”, nell’etichetta creata dall’artista giapponese Yutaka Sone, 51 anni. Un disegno pensato per una serie limitata di bottiglie in grande formato. Suggestivo e intenso il messaggio di Ornellaia 2013: nell’etichetta è ritratto un trio, che comprende l’artista, intorno a un tavolo immerso nel contesto delle cave di Carrara. «Quando ho iniziato questo progetto - ha dichiarato Sone - avendo lavorato il marmo per tutta la vita, sapevo esattamente la direzione da prendere per interpretare il carattere di Ornellaia 2013 “L’Eleganza”. Ho deciso di visitare le cave di marmo di Carrara, quelle a cui attingeva Michelangelo per realizzare le sue sculture. Due miei cari amici, Luc Tuymans e Rirkrit Tiravanija, mi hanno accompagnato in questo viaggio speciale e insieme abbiamo fatto un picnic in questo luogo magico».
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.13337499:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13337499:1652185302/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Arte, natura e... formaggi. All’avanguardia nel rispetto della natura e nella valorizzazione dell’arte anche la cantina bolgherese di Campo alla Sughera, già protagonista di un progetto di Urban Art tra le vigne lo scorso anno. L’azienda a Vinitaly, per sottolineare la perfetta intesa tra vino e natura, con le sue apprezzatissime e pregiate etichette, nello stand ha esposto i formaggi della Garfagnana di Romina Marovelli. In tema di agricoltura biologica, una nota a parte merita l’azienda Caiarossa di Riparbella, che a Vinitaly ha esposto le sue bottiglie nel padiglione “ Vivit”, che ha ospitato i vini bio. Lì il direttore commerciale Emilio Mancini, con il suo enologo Dominique Genot, ha presentato la nuova annata di “Essentia 2011”, un blend di Cabernet Sauvignon e Alicante, considerati i migliori vitigni di quell’annata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
