Il Tirreno

Puntine lungo la strada decine di bici forate

di Anna Cecchini
Alcuni dei ciclisti fermati dalle puntine da disegno disseminate sull’Aurelia
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Alcuni dei ciclisti fermati dalle puntine da disegno disseminate sull’Aurelia

Castiglioncello: l’episodio lungo la vecchia Aurelia a nord di Castiglioncello e fino a Chioma. Gli sportivi, con le ruote a terra, hanno dovuto continuare a piedi

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CASTIGLIONCELLO. Migliaia di puntine da disegno disseminate lungo la vecchia Aurelia, tra Castiglioncello e Chioma, hanno bloccato decine di ciclisti che nella mattina del 19 aprile, visto il clima mite, si stavano allenando sulla litoranea che congiunge Castiglioncello a Livorno.

Pedalate che evidentemente non tutti gli automobilisti apprezzano, dato che ieri, a partire dal ponte della ferrovia a nord di Castiglioncello per arrivare quasi fino a Chioma, la carreggiata della vecchia via Aurelia era piena di piccoli chiodi. Decine le biciclette forate, con gli sportivi che dopo aver tentato di salvare le biciclette hanno dovuto proseguire a piedi, provando a evitare i cumuli di puntine acuminate che erano chiaramente state sparpagliate sulla carreggiata.

Sergio Zucchellli, di Rosignano, è un ciclista appassionato, ed era tra coloro che hanno dovuto affrontare l’inconveniente, con la sua bicicletta inutilizzabile a causa dei danni causati dalle puntine. «Intorno alle ore 8.30 - racconta - un centinaio di ciclisti nel loro quotidiano allenamento si sono dovuti arrendere a causa di innumerevoli forature. Migliaia di “cimici” sparse sulla via Aurelia lungo il tragitto da Chioma a Castiglioncello in entrambe le direzioni». Dal racconto di Zucchelli risulta che chi ieri matina si è trovato a transitare sulla strada litoranea ha assistito a un quadro insolito. «C’erano ciclisti fermi un po' ovunque - spiega -, in entrambi i sensi di marcia, maglie coloratissime sparse qua e là in preda allo sconcerto».

L’inconveniente ha creato problemi a un centinaio di ciclisti, alcuni dei quali partiti da Rosignano in direzione nord e altri in arrivo dal senso opposto. «Purtroppo taluni - ricorda Zucchelli - nonostante avessero il cambio gomme, sono stati arrestati anche perché le puntine erano talmente tante che capitava di cambiare le ruote e forarle di nuovo». Fatto sta che molti sportivi hanno deciso di interrompere gli allenamenti, dato che le loro biciclette erano ormai inutilizzabili. «Qualcuno ha proseguito a piedi, anche se non era semplice evitare di camminare sui piccoli chiodi - racconta il ciclista - Altri hanno chiamato i familiari per farsi venire a prendere. Una situazione assurda».

Evidente l’indignazione dei ciclisti, che chiaramente hanno collegato la presenza delle puntine sulla litoranea a un preciso messaggio rivolto contro quei gruppi di appassionati delle due ruote che soprattutto con la bella stagione affollano la carreggiata tra Castiglioncello e Livorno.

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