Il dolore
L’area sul lago diventa Riserva regionale
Santa Luce: la zona per la conservazione della biodiversità ottiene l’importante riconoscimento
SANTA LUCE. La Riserva lago di Santa Luce diventa Riserva regionale. Un cambiamento importante, collegato alla legge Del Rio sul riordino delle competenze provinciali.
Un’area naturalistica che, per il 2015, conta numeri importanti: 122 specie di uccelli selvatici, di cui 67 svernanti, 66 nidificanti e 35 di passo. E inoltre 385 bambini di scuole locali, 1.500 visitatori accompagnati, oltre 10 eventi organizzati. «Si conferma anche per il 2015 il ruolo prezioso - si legge in una nota della Riserva - dell’area, gestita dalla Lipu, per la conservazione della biodiversità e degli uccelli selvatici, ma anche come con riferimento all'educazione ambientale e alla divulgazione della cultura ecologica. Sostenuta grazie a una convenzione con la Provincia di Pisa per la gestione ordinaria e dalla Solvay Italia con un accordo che legittima e regolamenta la presenza e le attività di educazione e conservazione nella proprietà aziendale».
Nel corso del 2015 la Riserva ha effettuato numerosi progetti come il Censimento degli uccelli acquatici svernanti nell'ambito dell'International waterbird census (Iwc). Sono stati realizzati oltre 20 progetti annui di educazione ambientale, rivolti alle scuole del territorio.
«Oggi il lago, perfettamente rinaturalizzato - termina la nota - luccica come una perla preziosa incorniciata dal verde dei boschetti. E ottiene il riconoscimento di Riserva regionale».
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