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Ex Centrale, il marciapiede per due fondi commerciali

SAN VINCENZO. Arretra la terrazza al primo piano. Si allargano i fondi commerciali al piano terra. E si crea lo spazio per il marciapiede. Questi i segni dell’intervento in corso all’ex hotel...

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SAN VINCENZO. Arretra la terrazza al primo piano. Si allargano i fondi commerciali al piano terra. E si crea lo spazio per il marciapiede. Questi i segni dell’intervento in corso all’ex hotel Centrale a San Vincenzo, che affaccia su piazza Umberto I. I lavori, che hanno preso il via da alcune settimane, dovrebbero concludersi entro giugno. Per l’immobile dove l’attività di albergo è stata cessata da più di un lustro l’operazione di riqualificazione si limita al piano terra mentre resta in sospeso e incerto il futuro dei locali ai piani superiori, un tempo destinati all’attività ricettiva.

Il progetto di sistemazione del piano terra dell’ex hotel, a cura dello studio tecnico Matteo Giani di San Vincenzo, prevede anche la realizzazione di un percorso pedonale, così come indicato nella scheda urbanistica. Si tratta di una fascia di larghezza minima di 1,5 metri che la proprietà si è impegnata a cedere ad uso pubblico permanente, con gestione e manutenzione a proprio carico. Le modifiche interessano l’affaccio della terrazza al primo piano che viene in parte arretrata recuperando l’allineamento con l’edificio confinante a sud. Mentre i volumi sottostanti, quelli del porticato, saranno inglobati nei fondi commerciali, due quelli previsti con ingresso e vetrine su piazza Umberto I.

Il passaggio pedonale consentirà il collegamento di via Beatrice Alliata con il marciapiede esistente in piazza Umberto I. Nella realizzazione è previsto il raccordo con lo scivolo per disabili esistente nello spartitraffico della piazza. Mentre la copertura sarà in travertino, sulla falsariga di quanto realizzato in via della Stazione. Da sciogliere, ma questo sarà compito del Comune di San Vincenzo il tracciato della pista ciclabile.

L’utilizzo del marciapiede a uso pubblico permanente è definito da una convenzione tra il Comune e la proprietà dell’immobile che fa capo alle famiglie Maurello e Serafino. A carico dei concessionari le spese dell’atto di costituzione della servitù permanente di passaggio ed uso pubblico, quelle tecniche, istruttorie e di frazionamento e per l’intervento edilizio di realizzazione del percorso pedonale.

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