Il Tirreno

La gatta salvata dalle acque del fiume cerca ancora casa

La micia salvata dalle acque del fiume Cecina
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La micia salvata dalle acque del fiume Cecina

Cecina, il 13 aprile qualcuno ha visto il povero animale arrancare in mezzo alla corrente, l'ha soccorso e consegnato ai volontari dell'associazione amici del gatto onlus

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CECINA. Fu ripescata all’altezza del ponte che da Cecina porta a San Pietro in Palazzi. E non ha ancora un nome, anche se per tutti è la micia del fiume, la gatta che dalla sera del 13 aprile è stata affidata alla cura dei volontari dell’associazione amici del gatto onlus. E nessuno riesce a spiegarsi come sia stato possibile che il povero animale sia finito in acqua. Stava lottando per non affogare. Una signora lo ha visto nuotare. Incredula ha cercato l’aiuto di una pattuglia della Polizia di Stato che stava transitando in zona.

Gli agenti a loro volta hanno chiamato in causa i vigili del fuoco che dalla stazione del Paratino sono accorsi sul posto. A ripescarlo dal fiume materialmente sono stati loro ma quel gatto deve almeno una delle sue sette vite a tutti i protagonisti di questa storia che ora ci si augura sia a lieto fine. La gatta, come dimostra il video delle volontarie dell'associazione di Cecina, non è ancora stata cercata da nessuno. Sta bene anche se è un po' magra. Ma è molto docile e affettuosa. Ora cerca una casa perché, dopo aver davvero visto la morte in faccia, ha voglia di trovare una famiglia (o ritrovare la sua) in grado di darle coccole e calore.

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