Il Tirreno

Alghe, restano in spiaggia bloccate dalle normative

San Vincenzo, per l’intervento di pulizia interpellato il Ministero dell’Ambiente Lachi (Aot): «Una soluzione è necessaria per non compromettere la stagione»

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Una distesa. Gli esperti calcolano che siano circa 20.000 metri cubi. Le alghe dall’inizio dell’anno hanno invaso parte del litorale a nord del porto turistico di San Vincenzo. E sono ancora lì. È passata la Pasqua, ma c’è il rischio che tutto rimanga così anche per il Primo maggio. Tanto che il presidente dell’Associazione Operatori Turistici (Aot) di San Vincenzo Mirko Lachi si è deciso a bussare in Comune per sollecitare l’urgenza di una soluzione. Ad accompagnarlo ci sarà Fulvietto Pierangelini, il suo stabilimento balneare Il Bucaniere da gennaio ha una spiaggia di alghe. Stessa situazione alla Perla del mare.

«Vogliamo far capire l’urgenza e la preoccupazione degli operatori turistici – afferma Lachi –. Già adesso la soluzione arriverà in ritardo ma è necessaria per non compromettere l’avvio della stagione balneare per le attività che insistono sul litorale a nord del porto».

Su quella distesa di alghe s’infrangono la burocrazia e una normativa tutt’altro che limpida. «C’è un problema di autorizzazione alla movimentazione delle alghe, che è necessaria per eseguire l’intervento – dice l’assessore all’Ambiente Antonio Russo –. Da tempo abbiamo predisposto tutti gli atti necessari e dato l’incarico a Sei Toscana che è titolare dell’appalto per i servizi aggiuntivi tra cui rientra anche questo tipo di operazione». Dove dovrebbero finire quei 20.000 metri cubi di alga? «Come negli anni passati saranno raccolti e interrati nella parte alta della spiaggia scavando una trincea – dice Russo –. Si tratta di una pratica consolidata che consente di evitare di asportare della sabbia insieme alle alghe e di consolidare la fascia dunale. Abbiamo avuto la disponibilità del Comune di Castagneto Carducci per intervenire in un tratto di litorale a confine».

Tutto però si è fermato. Il problema sono le linee guida della Provincia di Livorno seguite per questo tipo di interventi. La competenza adesso è in mano alla Regione. A richiesta di chiarimento, avanzata circa due mesi fa, è seguita una risposta che non ha fatto chiarezza. Insomma, il timore è che qualcuno possa mettersi di traverso. Le alghe possono essere rimosse oppure no? La domanda è stata girata al Ministero dell’Ambiente. In Comune si è in attesa della risposta. «Se è possibile trasportarle mantenendole nell’ambito della spiaggia – conclude Russo –, da Castagneto avremo il via libera per rimuoverle e collocarle sul litorale di confine».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze