Il Tirreno

Profughi in riunione Allarme per una rissa ma è solo un malore

È successo durante un’assemblea di trenta immigrati all’Arci Arrivano Pubblica assistenza, polizia e carabinieri

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CECINA. In molti, vedendo un folto gruppo di persone di colore discutere in modo animato all’interno di Palazzo Centrale hanno pensato che fosse scoppiata una rissa, o comunque si stesse consumando un alterco particolarmente acceso. Il timore è aumentato quando i cittadini di passaggio hanno visto arrivare in pieno centro, e all’ora di punta, sia un’auto della polizia che due mezzi dei carabinieri. Gli agenti, tra cui lo stesso commissario, dottor Alfredo Alabiso, e i militari dell’Arma sono saliti al primo piano, entrando nei locali della sede dell’Arci.

In molti hanno pensato che negli uffici dell’associazione, che si occupa di gestire le attività dei profughi ospiti a Marina di Cecina, fosse in corso una rissa. Invece poco dopo è stato chiaro che l’arrivo delle forze dell’ordine era legato ad un malore avuto da un profugo che si trovava all’Arci. A Palazzo Centrale è arrivata anche un’ambulanza della Pubblica assistenza cittadina, ed i volontari sono saliti proprio negli uffici dell’Arci.

È successo ieri, poco dopo mezzogiorno. Il fatto che l’episodio sia andato in scena in pieno centro, praticamente in piazza della Libertà, ha fatto sì che tra residenti e passanti si creasse un forte allarme, che è rientrato una volta compreso ciò che era accaduto negli uffici dell’associazione.

«Era in corso una delle abituali riunioni - spiega Claudia Franconi, presidente dell’Arci BvC - con i profughi, durante le quali organizziamo le attività che li riguardano e loro ci pongono domande su eventuali problemi da risolvere». Franconi fa presente che l’incontro è stato organizzato all’interno di una stanza effettivamente piuttosto piccola per ospitare una trentina di persone. Il caldo e l’umidità tipici degli ultimi giorni devono aver fatto il resto, dato che nel pieno della discussione, che in certi momenti anche a causa delle difficoltà linguistiche dei presenti può essere risultata un po’ più accesa, uno dei profughi si è sentito male. È stata subito contattata la Pubblica assistenza, mentre gli altri migranti, temendo per la vita dell’amico, sono voluti restare all’interno degli uffici Arci.

Dal commissariato fanno sapere che in quel momento, per essere pronti a gestire una situazione che avrebbe potuto evolversi anche negativamente, negli uffici Arci di Palazzo Centrale sono arrivati gli agenti del commissariato cittadino e i carabinieri. Intanto i volontari dell’Assistenza hanno soccorso l’uomo colpito da malore, che si è ripreso tanto da non essere trasferito neppure al pronto soccorso. Nel frattempo le forze dell’ordine hanno vigilato sull’assembramento dei profughi, in maniera che anche le operazioni di soccorso alla persona che si era sentita male potessero svolgersi senza alcun problema.(a.c.)

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