Sicurezza
Cianciafera, scontro legale sul cancello di accesso
Castiglioncello, i proprietari vanno in tribunale per dimostrare che si tratta di un’area privata. Il sindaco Franchi: «È un diritto pubblico acquisito»
CASTIGLIONCELLO. L’estate è alle porte e rischia di riprendere vigore la “guerra della Cianciafera”, proprio nel periodo in cui la frazione turistica viene scelta come meta dai vacanzieri.
Una battaglia, quella per l’utilizzo pubblico del cancello e del passaggio pedonale che conducono alla baia sotto l’ex Godilonda, che va avanti da anni. E che si è acuita a partire dalla primavera 2015, quando a maggio i cittadini si sono accorti che il cancello era stato sigillato con alcune saldature.
Il giorno successivo alla saldatura, la Futura snc (proprietaria della casa a lato del cancello della discordia) ha rivendicato la paternità del gesto. Il Comune ha quindi sporto denuncia contro ignoti ed emesso un provvedimento urgente con cui ha chiesto il ripristino dei luoghi (ossia la riapertura del cancello) e quindi la riapertura del passaggio a mare.
Con un blitz, la sera del 22 maggio 2015 - allo scadere dei termini concessi dal Comune, la Futura ha fatto riaprire il cancello, promettendo battaglia. E sottolineando più volte, attraverso le parole del proprio legale - l’avvocato Marco Mirani - che l’amministrazione ha sbagliato cancello per anni, facendo utilizzare ai pedoni quello sulla proprietà della Futura, quando invece il passaggio giusto, anche basandosi sugli incartamenti presenti in Comune, sarebbe sulla sinistra di quello usato finora. Durante l’estate 2016 il cancello è rimasto aperto, mentre la Futura ha presentato il ricorso al Tar, che a metà dello scorso settembre lo ha rigettato.
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Ma i giochi non sono finiti, come si evince dalla determina 138 emessa nei giorni scorsi dal Comune di Rosignano, con la quale l’amministrazione si affida all’avvocato Luciano Barsotti del Foro di Livorno, «visto l’atto ci citazione promosso dalla Futura snc presso il tribunale di Livorno per accertare e dichiarare l’inesistenza di una servitù di passo gravante sulla proprietà della società».
In poche parole, la Futura snc ha deciso di non arrendersi e, visto che il Tar, l’estate scorsa, aveva decido di non pronunciarsi non considerando la materia d sua competenza, si è rivolta al tribunale civile. Come conferma Marco Mirani, l’avvocato della Futura snc, che abbiamo contattato per avere chiarimenti. «Andiamo davanti al giudice civile - spiega Mirani - perché riteniamo che quel passaggio non sia una servitù ad uso pubblico. Chiediamo al giudice di non far transitare nessuno nel percorso, ed il fatto che ad oggi il cancello sia aperto rappresenta, come si dice in linguaggio giuridico, una “molestia”. Come del resto l’ordinanza di riapertura del maggio 2015 è stato un atto turbativo». La prima udienza sul “caso Cianciafera” era stata fissata lo scorso 7 aprile, ma è slittata a dopo l’estate.
Ecco che adesso, in vista della bella stagione, c’è da chiedersi se il cancello della discordia resterà aperto come è successo durante l’inverno e finora. «Vale l’ordinanza - spiega senza mezzi termini il sindaco Alessandro Franchi - Per noi la situazione è questa: il cancello sta aperto senza se e senza ma, dato che c’è un diritto pubblico acquisito».
Chiaramente non la pensa così la Futura, che però sembra intenzionata ad attendere la decisione del giudice civile.
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