Gioco
Ordinanza anti bivacchi dopo i pugni in piazza a Cecina
Cecina, alla Ladronaia è tornato l’allarme per il ripetersi di episodi di degrado e violenza. Aperta un’indagine sulla lite in piazza Iori, la telecamera ha permesso di risalire ai protagonisti
CECINA. Dovrebbe interessare l’intero territorio comunale, ma a vedere bene, riguarda piazza Iori e le vie interne al quartiere Ladronaia. A muovere la mano del sindaco di Cecina Samuele Lippi è la scazzottata ripresa dalla telecamera di videosorveglianza. Quel filmato dà la misura che quanto fatto per arginare il degrado non è bastato. Un pugno in pieno volto. L’uomo tramortito che finisce a terra. E l’altro che non esita a sferrargli un calcio. Anche questo in faccia. In pieno giorno, alle 16 di domenica 16 aprile, e davanti a una platea di adulti e ragazzini. Nasce da qui il nuovo tentativo di contenere il fenomeno con un’ordinanza anti bivacchi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.13289667:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2016/04/14/news/un-pugno-in-pieno-volto-ripresi-dalla-telecamera-1.13289667]]
«C’è un’indagine in corso sull’episodio del 16 aprile – afferma il sindaco Lippi –. I protagonisti della lite sono stati già individuati. Nei limiti dei poteri di un sindaco ho deciso di fare un’ordinanza anti bivacco. Sono pronto a emanarla una volta ricevuto l’avallo della Prefettura».
I contenuti sono da chiarire, ma è certo che non andrà oltre il solco di quelle firmate da altri suoi colleghi, come il sindaco di Pisa Marco Filippeschi nel tentativo di frenare il degrado nel quartiere della stazione. In pratica, non si potrà stazionare, dormire, disporre giacigli in modo contrario al decoro, consumare alcolici a tutte le ore del giorno e della notte, creare intralcio e pericolo per i cittadini, utilizzare in modo improprio degli arredi urbani presenti.
Regole che spetterà soprattutto agli agenti della municipale far rispettare e prima di tutto far presente a chi in quella zona bivacca a tutte le ore. A fare la differenza sarà anche il perimetro dell’ordinanza. E ciò per evitare che basti attraversare una strada perché tutto torni ad essere consentito.
L’obiettivo del sindaco Lippi è di scoraggiare chi quotidianamente alimenta il degrado in zona Ladronaia. Bivaccando, appunto, sui muretti perimetrali della piazza, sulle panchine o per terra. E per chi sgarra oltre al richiamo ci sarà una multa. Ma le parole dell’ordinanza non andranno prese proprio alla lettera: i precetti andranno interpretati dai vigili, che dovranno destreggiarsi tra gli obblighi dei doveri d’ufficio e il buon senso.
Al di là della violenza, che si consuma in una manciata di istanti sotto la telecamera, il pomeriggio del 16 aprile sono il prima e il dopo a dare il senso del disagio lamentato da chi abita in quel quartiere. Un gruppo di giovani e alcuni adulti staziona su una panchina. Tutti bevono birra. E tra questi c’è già chi a quell’ora fatica a reggersi in piedi, stordito dall’alcol. Un altro si allontana barcollando per andare a fare i suoi bisogni nascosto tra i cipressi. La scazzottata sembra un’interruzione. Dopo tutto torna uguale a prima. Ed è questo più di altro a dare il segno che le lamentele dei residenti hanno più di un fondamento.
«Dopo cinque anni siamo riusciti ad avere la telecamera in piazza ed ha dato i suoi frutti – dice Alessandro Tinti a nome del Comitato dei residenti alla Ladronaia –. Negli ultimi otto mesi con gli interventi di pulizia delle aree che sono stati fatti dal Comune la situazione è sensibilmente migliorata. Come Comitato stiamo in osservazione. Il gazebo in piazza può essere utile, ma non risolve il problema. Nessuno ha la bacchetta magica. Però quanto fatto fino a oggi, anche dalle forze dell’ordine, sta andando nella giusta direzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
