Il Tirreno

Mele e pere all’asilo, ora le sbuccia la mamma

di Maria Meini
Una mela appena sbucciata (foto d'archivio)
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Una mela appena sbucciata (foto d'archivio)

Cecina. Poco personale a scuola, l’assessore Salvini promuove un mini corso Haccp per far entrare i genitori: sono già 15 le madri brevettate per il taglio della frutta

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CECINA. Saranno le mamme a sbucciare la frutta per la merenda dei figli all’asilo. Problemi di personale nelle scuole materne cecinesi rischiavano di mettere in crisi lo “snack vitaminico” di metà mattina, così l’assessore alla Pubblica istruzione Giovanni Salvini ha proposto di abilitare le mamme ad entrare nel refettorio per aiutare le maestre a sbucciare mele e pere destinate ai bambini. Poiché serve una “patente” al personale non scolastico per avere diritto all’accesso nelle scuole, è stato organizzato un mini corso Haccp - l’attestato richiesto a chi lavora nel settore della somministrazione pubblica di cibi e bevande: bar, ristoranti ecc.. - e ci hanno partecipato in massa. Già 15 le mamme patentate, che possono sbucciare e sporzionare la frutta ai loro cuccioli durante la merenda di metà mattina e anche a pranzo, se necessario.

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«L’idea - dice l’assessore Salvini - è nata dopo che in commissione mensa è emerso il problema: le maestre delle materne non erano in grado da sole di sbucciare la frutta a tutti i bambini. Un problema che si è verificato anche in altri comuni vicini, creando non pochi disagi, così ho pensato di coinvolgere direttamente le famiglie. La risposta è stata subito positiva: molte mamme erano disponibili, e la Serenissima, la società che gestisce la mensa nelle scuole statali e comunali del territorio, ha proposto di organizzare un mini corso gratuito per la manipolazione del cibo».

Già 15 le mamme abilitate, dopo aver seguito il corso di due ore che il personale della Serenissima ha svolto a Marina, nei locali della scuola elementare Collodi, e altre si sono proposte. Ma che cosa è stato insegnato alle mamme? Le regole igieniche di base, come prescrive la legge (per il conseguimento dell’attestato Haccp): come lavarsi le mani, come usare il coltello, come preparare la frutta. Niente che non sapessero di già... Ma le direttive sulla refezione pubblica questo prevedono. Così ora le mamme possono entrare a scuola. Un’iniziativa fai-da-te che riguarda le scuole materne statali e comunali di Primo e Secondo Circolo. «Mi sembra una buona idea - commenta la direttrice del Secondo Circolo didattico, Norma Biasci - d’altra parte il personale è ridotto, spesso a mensa c’è un’unica maestra per 25-27 bambini, prima le aiutavano i bidelli, ma ora anche il personale Ata è in numero limitato. E con le nuove norme anche le sostituzioni in caso di malattia scattano dal secondo giorno».

Insomma, via libera alle mamme, fianco fianco con le insegnanti. E chissà che non ci sia posto anche per babbi e nonni. 

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