Il Tirreno

Nell’antico molino sogna un museo

di Divina Vitale
Nell’antico molino sogna un museo

Castagneto Carducci, quadri, sculture e bambole d’epoca L’artista Gilliam: «Pronta a sostenere tutte le spese»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Una collezione preziosa e unica nel suo genere. Oltre cento bambole con annesse case artigianali datate dal 1850 fino ad oggi e ancora cucine, farmacie, negozi e arredi in stile e vari giocattoli in legno. A cui si aggiungono libri per bimbi provenienti da tutto il mondo, piccole auto e scene di lavoro, cavalli a dondolo, gabbie per uccellini, il tutto collezionato nell’arco di 50 anni. E che adesso potrebbe essere esposto in una sorta di museo del giocattolo. Il tesoretto è di Karin Gilliam, artista tedesca, trapiantata a Castagneto al podere Molino Rotone, 9 ettari di bosco dove sorge il mulino più vecchio del paese. Vive qui da metà anni ‘80 con il secondo marito, scultore americano di fama internazionale.

Il progetto. Oggi vicino alla casa la signora Gilliam vorrebbe dar vita al museo. C’è un vecchio stanzone che attualmente ospita le opere dei due artisti, ma che la signora vorrebbe trasformare in un luogo aperto alla cultura e all’accoglienza, soprattutto per i bambini. «Dovrei solo avere il permesso da parte del Comune – spiega – poi le spese le sosterrei personalmente. Credo sia una bella opportunità per questa comunità, una proposta nuova e alternativa. Ho già le teche e gli espositori». E aggiunge: «Accanto alle collezioni per bambini ci sarebbero anche le opere di famiglia, un altro centinaio di pezzi circa, tra sculture e quadri. Potrebbe diventare un polo interessante di accoglienza per i bambini ma anche per i turisti, credo molto nel richiamo che l’evento potrebbe generare». Si tratta di pezzi unici, antichi, che provengono da varie parti del mondo. «Una novità assoluta per questo comune ma credo anche in Italia – afferma la signora Karin –. Vorrei realizzare il sogno di una casa museo ma per far questo ho bisogno dell’aiuto dell’amministrazione comunale. Si tratta di un dono che voglio fare al territorio».

La carriera. Autodidatta, Karin Gilliam ha lavorato per molti anni a Francoforte per una casa editrice, finché non ha iniziato a dipingere. Poi la crescita in maniera esponenziale, oltre cento mostre in tutto il mondo e per sedici anni persino una galleria proprio a Francoforte. Dopo aver vinto un concorso in una gara indetta dal governo tedesco ha cominciato a produrre murales a Vis Baden. E dopo un lungo girovagare l’approdo a Castagneto. Al centro dei suoi lavori animali, natura e uomini, reinterpretati in chiave onirica e quasi magica.

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