Sicurezza
Consorzio, in scadenza a fine 2016 l’attuale Cda
CECINA. Due le scadenze da segnare in calendario per chi è interessato al Polo tecnologico Magona. L’assemblea dei soci che il 12 maggio saranno chiamati ad approvare il progetto di bilancio...
CECINA. Due le scadenze da segnare in calendario per chi è interessato al Polo tecnologico Magona. L’assemblea dei soci che il 12 maggio saranno chiamati ad approvare il progetto di bilancio licenziato nelle scorse settimane dal consiglio di amministrazione (Cda). E l’ultimo scorcio dell’anno, quando arriverà a scadenza l’attuale Cda, che è in carica dalla fine di aprile del 2013, e si aprirà la partita per il rinnovo. Gli attuali membri sulla carta hanno le condizioni per essere confermati. Il presidente Claudio Scali, come il suo vice Alberto Niccolini (indicato dal Comune di Cecina), Paolo Rotelli (Comune di Rosignano), Andrea Frediani (Provincia) e Simone Genovesi ( in rappresentanza dei soci privati).
Il progetto di bilancio registra numeri in linea con l’esercizio precedente, con un avanzo simbolico nell’ordine dei 2.000 euro dopo aver stralciato alcune partite di crediti divenuti inesigibili. Nel Polo Magona attualmente sono 6 le realtà incubate e con quelle insediate, cioè rimaste dopo il triennio, gli addetti all’ombra di quegli edifici recuperati dall’ex fornace di laterizi sono un centinaio. Con gli spazi di competenza del Polo che ad oggi sono occupati all’80%.
Una struttura che nonostante i venti di crisi riesce a mantenersi da sola, con le commesse delle aziende private o i bandi regionali o europei. Insomma, niente soldi pubblici. L’equivoco è dovuto al fatto che il Polo è un consorzio che oltre a 20 aziende private ha anche soci pubblici, il Comune di Cecina e quello di Rosignano e la Provincia di Livorno.
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