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Rifondazione ai 5 Stelle «Noi le tasse le paghiamo»

Rifondazione ai 5 Stelle «Noi le tasse le paghiamo»

ROSIGNANO. Non ci sta Rifondazione comunista ad accettare le accuse dei 5 Stelle sul mancato pagamento delle tasse comunali. Accusa che i consiglieri grillini hanno esteso anche al Pd. «In quanto ex...

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ROSIGNANO. Non ci sta Rifondazione comunista ad accettare le accuse dei 5 Stelle sul mancato pagamento delle tasse comunali. Accusa che i consiglieri grillini hanno esteso anche al Pd. «In quanto ex segretaria - replica Silvia Gesess - ed ex iscritta di uno dei partiti chiamati in causa, mi sento in dovere di fare chiarezza. La sede locale del Partito della Rifondazione comunista è di proprietà al 50% del Nazionale Rc e al 50% della Federazione livornese, motivo per cui Ici ed Imu risultano a carico loro e non del circolo. A causa di difficoltà economiche che, dal 2008 in poi, sia il Nazionale che la Federazione si sono trovati ad affrontare è stato approvato un piano di rientro per le imposte inevase, al quale mese dopo mese viene fatto fronte. Sulle questioni meramente burocratiche sono certa che interverranno sia la Federazione che i coordinatori del Prc, fornendo bilanci e documenti. Sento però il bisogno di esprimere grande perplessità sull'agire politico dei tre consiglieri 5 Stelle, escludendo Serena Mancini, che si è dissociata da queste pratiche, i quali risultano, oltre che populisti anche male informati. Hanno fatto bene Bartalesi e Garzelli ad affermare che non accettano lezioni di morale e trasparenza dai grillini, mi associo alle loro parole, rivendicando una tradizione politica fatta di serietà e di sostegno al territorio, alle sue associazioni e ai comitati, che sempre hanno trovato spazi e strutture messe a disposizione dai partiti. Sulla questione dei gettoni di presenza dei consiglieri gradirei un po' di stile: se i 5 Stelle hanno deciso di devolverli in beneficenza, chapeau, ma risulta di cattivo gusto sbandierarlo ogni volta. Inoltre ci sono consiglieri meno abbienti che possono avere materialmente bisogno di quei 30 euro e poco più, non vorremo mica arrivare ad affermare che soltanto chi sia più abbiente si può permettere di far politica? La nostra Costituzione afferma il contrario. Infine un invito a Settino, Becherini e Serretti: a non guardare la pagliuzza nell'occhio degli altri, ma la trave in quelli dell'amministrazione livornese, che rispetto a trasparenza e correttezza dai vecchi e vessati partiti molto avrebbe da imparare».

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