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Tari, Tasi e Imu: nel mirino Pd e Rifondazione comunista

Tari, Tasi e Imu: nel mirino Pd e Rifondazione comunista

Dopo le insegne dei circoli, il Movimento 5 Stelle alza il tiro sulle tasse locali Serretti: «I due partiti devono ancora saldare delle rate al Comune»

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ROSIGNANO. Continua la bagarre tra Movimento 5 stelle e Partito democratico scoppiata pochi giorni fa sul pagamento della tassa sulle insegne. «A seguito di una nostra interrogazione sulla regolarità contributiva di tutti i partiti politici di Rosignano - dice il consigliere Cinque Stelle Francesco Serretti - a fine gennaio ci è stata comunicata la risposta del vice sindaco Daniele Donati che riporta alcuni dati sui quali invitiamo i cittadini a fare una riflessione; al netto di possibili errori sulle principali imposte - continua la nota de M5S- emerge che il Partito Democratico alla data di fine gennaio 2016 non avrebbe pagato la rata di saldo del 2014 inerente Tarsu/Tari; anche per Rifondazione Comunista non risulta pagata la rata di saldo del 2015. Ancora: secondo gli uffici comunali, Rifondazione Comunista, alla data dell'interrogazione, non avrebbe pagato Ici e Imu dal 2011, e la Tasi non risulta pagata nel 2014 e nel 2015. Per tutti gli altri partiti non risultano pagamenti in quanto le sedi non sono intestate al partito ma probabilmente a privati o società. Chi amministra e fa le leggi a livello nazionale e applica le regole con le tasse locali - continua la nota - non può permettersi di essere "distratto" quando deve osservare i propri regolamenti o lamentarsi se deve pagare le sanzioni per non averli rispettati, come invece fanno tutti i cittadini onesti, anzi dovrebbe scusarsi con i quest'ultimi e i propri tesserati». Il rispetto dei regolamenti comunali «deve essere uguale per tutti, non possono esserci distinzioni, come i cittadini sono tenuti a conoscerli e ad osservarli così lo devono fare tutti i soggetti, in primis proprio i partiti politici». Il Pd «è il partito di maggioranza che amministra il Comune di Rosignano - prosegue Elisa Becherini, capogruppo M5S di Rosignano - è imbarazzante che dichiari di avere dimenticanze nel rispettare un regolamento comunale che ha approvato e che è visibile e scaricabile in ogni istante da chiunque dal sito web comunale; nel regolamento sono riportate con estrema chiarezza le scadenze. Fare una legittima richiesta di atti non significa mettere in dubbio la correttezza del PD, che tra l'altro fa bene a pagare le sale comunali, restituendo con questo i soldi dei cittadini visto che percepisce il finanziamento pubblico. Il M5S non deve restituire nulla perché ai cittadini non chiede alcun finanziamento, avendo rinunciato ai 42 milioni di euro del rimborso elettorale». Infine Mario Settino ricorda che «noi tre consiglieri comunali del M5S restituiamo totalmente i nostri gettoni di presenza per finanziare progetti didattici nelle scuole elementari del nostro Comune, ancora una volta estendiamo l'invito a fare altrettanto a tutti gli altri consiglieri comunali, un invito fatto più volte al quale ad oggi non risulta risposta. Singolare quindi la necessità di doversi giustificare attaccando il M5S, tanto più che "dimenticarsi" sembra essere una regola».

Alessandra Bernardeschi

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