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degrado e siringhe

«Cecina non è più oasi felice» I leghisti contro giunta e Arci

CECINA. «Con lo slogan “Cecina riparte!” il Pd si presentava alle ultime elezioni amministrative. A distanza di soli due anni è sotto gli occhi di tutti come Cecina, invece, sia passata da felice...

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CECINA. «Con lo slogan “Cecina riparte!” il Pd si presentava alle ultime elezioni amministrative. A distanza di soli due anni è sotto gli occhi di tutti come Cecina, invece, sia passata da felice cittadina a ostello di sbandati e delinquenti».

Inizia così l’intervento dei Giovani della Lega Nord Bassa Val di Cecina, prendendo spunto dall’emergenza furti a rapine anche di questi giorni. «Come se tutto questo non fosse abbastanza per decretare l'incapacità del Pd di mantenere almeno i livelli minimi di sicurezza - si legge nella nota dei leghisti - torna a far parlare di sé la Ladronaia, una volta punta di diamante della ripresa economica cecinese, adesso tallone d'Achille della giunta: è proprio in questa zona che ultimamente si sono registrati i livelli più alti di delinquenza, tanto che i residenti si sono trovati costretti a valutare l'ipotesi di organizzare gazebo per il monitoraggio notturno della zona». La Lega Nord vede positivamente la presenza in zona di Federcaccia, in particolare nei pressi del campo da calcio della zona. «Se da un lato siamo ottimisti su Federcaccia, non possiamo dire lo stesso sulla presenza annunciata dal Comune di Arci - aggiungono i giovani toscani di Lega Nord - Arci che ormai compare in qualsiasi iniziativa e decisione dell'amministrazione comunale e che stanzierà soldi pubblici per la realizzazione della manifestazione di un meeting dal basso profilo culturale».

La Lega Nord mette in relazione l’escalation di reati con la maggiore presenza di cittadini non italiani e punta il dito contro la futura gestione del campino. «Ora si cerca con l'intervento dell’Arci di recuperare una struttura sportiva sottratta ai giovani cecinesi e da troppo tempo abbandonata a danneggiamenti e spregi per mano di quei soggetti che quotidianamente bivaccano in quelle zone - dicono ancora i leghisti - alla luce di tutto questo, non possiamo che rinnovare la nostra delusione e il nostro stupore nel rilevare che Arci è ancora la colonna ideologica portante della giunta comunale. Grave, infine, è l’ultimo fatto in ordine cronologico, ma non per gravità. Ovvero il ritrovamento di siringhe insanguinate in piazza Carducci, il cuore pulsante della città, ennesimo sfregio alla nostra ormai ex felice cittadina più e più volte umiliata da gesti tanto turpi e abietti. Lo slogan “Cambio Cecina", forse, si riferirà alla mutazione da paese tranquillo a roccaforte del degrado, allora sì, il cambiamento è effettivamente riuscito».

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