Gioco
Vinitaly, su il sipario le tante novità targate Bolgheri
Sassicaia 2013, debutto a 30 anni dalla morte di Mario Incisa Dal Bibbonese il lancio di Sof, aria di vendita all’Argentiera
CASTAGNETO CARDUCCI. Si alza il sipario su Vinitaly, la fiera del vino italiano, in programma dal 10 al 13 aprile a Verona. Tante le novità per il bolgherese e non solo. La Doc Bolgheri (24 aziende che coprono 1.250 ettari totali di cui 1.100 a Doc) parteciperà al salone con l’assodato salotto che da anni ospita su appuntamento giornalisti, importatori e distributori per la degustazione delle ultime annate.
Sassicaia superstar. Un tributo importante sarà al padre della fortuna enologica di Bolgheri, il marchese Mario Incisa della Rocchetta. Tenuta San Guido e il figlio Nicolò portano al debutto Sassicaia 2013, proprio a 30 anni dalla morte di Mario Incisa (un omaggio), una bottiglia celebrativa che sarà in degustazione, ma non solo. Arriverà anche Sassicaia 1985, la bottiglia top, considerata da Robert Parker, uno dei maggiori giornalisti e critici esistenti del settore, «la più grande esperienza di vita in fatto di vino».
Le novità 2016. Tra le novità bolgheresi la presentazione di Prospero 2013, Bolgheri Rosso prodotto nel nuovo podere di proprietà della famiglia Zenato (da Peschiera del Garda, Carla Prospero è la madre di Nadia Zenato), un paio di ettari acquistati nel 2000, che lanceranno ufficialmente sul mercato l’unica etichetta, proprio in occasione della fiera. Recente anche la vendita dell’azienda di Guicciardini Strozzi, nel Bolgherese, da poco ultimata la cantina, che è andata nelle mani di imprenditori del vino campano, dell’azienda Feudi di San Gregorio, mentre la Tenuta dei Pianali a mister Alejandro Bulgaroni, il petroliere argentino già proprietario di Dievole nel Chianti e infine l’azienda Tringali Casanuova ceduta a Franco Pravettoni, imprenditore milanese nel campo dei gelati e dei semilavorati per gelaterie. E ancora vendite all’orizzonte, Winenews raccogliendo rumors parla della vendita della maggioranza di Argentiera, la tenuta dei fratelli fiorentini Corrado e Marcello Fratini (gruppo Fingen) sita sul paesaggio collinare di Castagneto Carducci, uno dei più suggestivi, ad un giovane imprenditore austriaco. Proprio Argentiera presenterà a Vinitaly, Argentiera 2013 (Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, vino che ha conquistato il secondo posto tra i migliori rossi selezionati dai 70 giurati del Premio enologico internazionale 5 Stars Wines di Vinitaly, coordinati Ian D’Agata, direttore scientifico della Vinitaly international academy e uno dei più importanti giornalisti esperti di vino al mondo). Rappresenta la decima annata di produzione con un’etichetta celebrativa, stampata su carta argentata.
Il territorio. Nel Bibbonese, novità in casa Biserno, di Lodovico Antinori, con il lancio del rosé Sof (60% Syrah e 40% Cabernet Franc) costruito a 4 mani con la figlia Sophia che si va ad aggiungere agli altri grandi rossi in produzione. Spostandosi verso Castiglioncello, invece, l’azienda di Fulvio Martini e Laura Marzari, Casale del mare- Fortulla, presenterà al Salone un restyling totale sui nomi e le etichette dei vini in produzione. E anche una nuova scommessa in bottiglia, Pelagico, un vigneto particolare il Petit Manseng in purezza, annata 2013. Poi arriverà Serpentino, vermentino e il rosato sarà Epatta, a raccontare la femminilità del luogo.
Da Riparbella arriva il Si 2015, rosato da uva Syrah, dell’azienda Due Mani di Elena Celli e Luca D’attoma, da agricoltura biodinamica.
Omaggio a Tachis. C’è grande attesa per la degustazione dedicata al grande enologo Giacomo Tachis, recentemente scomparso e molto legato oltre che al territorio toscano, con la lunga e fattiva collaborazione accanto a Piero Antinori, anche al bolgherese per aver accompagnato lo sviluppo di vini come Sassicaia. A lui è riservato anche il premio internazionale della fiera, istituito da Veronafiere nel 1996, ed attribuito a personalità, aziende o istituzioni italiane ed estere che si sono distinte per il loro impegno nel campo enologico. Sarà la figlia Ilaria Tachis a riceverlo il 9 aprile per Opera Wine, che precede l’apertura di Vinitaly.
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