Gioco
Spazi condivisi contro l’emergenza abitativa
In Bassa Val di Cecina parte il progetto “Abitare solidale” con il coordinamento dell’Auser
CECINA. La condivisione degli spazi in un rapporto di reciproco aiuto.Arriva anche in Bassa Val di Cecina il progetto Abitare solidale. Partner dell’iniziativa i Comuni di Castagneto Carducci, Cecina, Rosignano Marittimo, le associazioni Auser e Iaia, la cooperativa Nuovo Futuro, l’Arci Bassa Val di Cecina e la Società della Salute Bassa Val di Cecina.
L’iniziativa, che è resa possibile dal contributo della Fondazione Livorno, nasce per trasformare l’emergenza abitativa in nuove opportunità per la comunità, attraverso l’attivazione di coabitazioni gratuite fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà. Un bene primario come la casa può divenire un problema sia per chi non è in grado di acquistarne o affittarne una che per chi pur possedendola non è più in grado di gestirne i costi di manutenzione o soffre a causa della solitudine. Anziani soli, famiglie i cui componenti adulti si trovano a perdere il lavoro, donne con figli, situazioni con problematiche di violenza familiare o altro possono unire insieme le forze e aiutarsi a vicenda ciascuno secondo le proprie disponibilità e possibilità.
Il progetto prevede più fasi, da una iniziale di contatto con lo sportello Auser a quella successiva di creazione di un identikit del soggetto ospitante o ospitato, indispensabile per valutare le affinità tra candidati e creare le possibili connessioni, fino ad arrivare alla fase di ufficializzazione della co-abitazione che viene sancita dalla sottoscrizione di un apposito comodato d’uso gratuito precario di immobile. Dal rapporto di coabitazione ovviamente si può recedere in qualsiasi momento, previo preavviso, così da permettere ai soggetti coinvolti di riattivare il percorso di ricerca di accoglienza o ospitalità.
Nel progetto assume particolare rilevanza la collaborazione con le istituzioni pubbliche e la Società della salute il cui contesto di riferimento è composto da un’ampia platea di soggetti con fragilità a cui possono essere proposti determinati percorsi. Per questo motivo l’housing sociale viene visto come un’opportunità da cogliere e una risorsa, che può dare risposte a disagi, solitudini e isolamento, liberando così eventuali risorse da distribuire e utilizzare in altri contesti.
Inoltre, la Società della salute può fornire quelle consulenze tecniche e professionali che sono indispensabili in percorsi di questo genere. Nel territorio fiorentino sono ad oggi attive ben 147 coabitazioni per un totale di 302 persone beneficiate. Chi fosse interessato può rivolgersi alla sede più vicina dell’Auser, questi i riferimenti: sede di Cecina telefono 0586632112, a Donoratico 0565777547, Rosignano 0586793090. Oppure chiamando al cellulare, al momento unico per tutta la Bassa Val di Cecina, 3467453143.
Il progetto è stato illustrato dal sindaco di Cecina Samuele Lippi e l’assessore Giovanni Salvini, il vicesindaco di Rosignano Daniele Donati, l’assessora alle Politiche sociali di Castagneto Catia Mottola, il direttore della Società della salute Paolo Lucchesi. Per l’Auser che ha il coordinamento di tutto il progetto Antonio Modi del sodalizio regionale, Fiorella Cateni in rappresentanza dell’Auser provinciale, Giuseppe Bernardo per Cecina-Riparbella insieme al coordinatore Silvano Favilli, Mauro Cusmai per Rosignano, Elio Barsotti per Donoratico.
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