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Ancora due mesi di studio per gli ospedali in rete

Ancora due mesi di studio per gli ospedali in rete

Il percorso delle Società della salute della Bassa Val di Cecina e Val di Cornia Nell’incontro delle due giunte stabilite le modalità per costruire il progetto

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CECINA. Almeno due mesi. Questo il termine indicato dalle giunte della Società della salute della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia per declinare i contenuti della rete tra gli ospedali di Cecina e Piombino. Del progetto fanno parte anche gli ambiti socio-sanitari e sociale ma la vera partita si gioca sul fronte ospedaliero. «L’incontro è servito per mettere a fuoco e stabilire le tappe del percorso di studio con cui arrivare a definire una proposta concreta su cui aprire il confronto sul territorio», dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi. Presenti al tavolo anche i rappresentanti dell’Azienda sanitaria e Federsanità. Sarà quest’ultima ad aggregare ed elaborare i dati messi a disposizione dall’Asl.

«L’operazione è complessa ma necessaria per arrivare a costruire e comprendere i profili sanitari, dove e come la popolazione soddisfa la propria domanda di servizi in modo da mettere in campo una programmazione attinente alla realtà – sostiene Lippi –. La partita è complessa e i tempi fissati dalla regione saranno necessariamente dilatati. I primi dati utili li avremo nell’arco di due mesi mentre per un quadro completo ne serviranno almeno tre. Poi la proposta operativa che potrà nascere dal coinvolgimento del territorio». A breve sono previsti due incontri, uno con le consulte del volontariato e l’altro con i comitati di partecipazione.

Nell’occasione il sindaco Lippi con il collega di Piombino Massimo Giuliani sono intervenuti in merito alla grave vicenda dei decessi avvenuti presso l’ospedale di Villamarina: «Un evento che colpisce le famiglie e l’ospedale di Piombino. Intendiamo esprimere tutta la nostra preoccupazione circa gli eventi luttuosi che, stando alle indagini della magistratura, hanno riguardato 13 degenti ricoverati presso il reparto Rianimazione. È un evento doppiamente doloroso perché colpisce nel profondo quelle famiglie e un presidio ospedaliero la cui indiscussa qualità rappresenta una irrinunciabile risorsa per la comunità della Val di Cornia e del Sistema sanitario aziendale e regionale». Ed auspicano che «l’accertamento della verità vada avanti senza alcun impedimento e si concluda il più rapidamente possibile nell’interesse delle famiglie e dell’ospedale». Oltre a riaffermare il comune impegno «a procedere verso la costruzione di una forte e qualificata rete ospedaliera Cecina-Piombino al servizio delle rispettive comunità e di quelle limitrofe». E rinnovare «la volontà di realizzare un progetto condiviso nell’auspicio che l’azienda, oltre a fornire la massima collaborazione agli inquirenti perché sia fatta piena luce su ciò che è accaduto, sia capace di rispondere con urgenza alle criticità presenti a Villamarina così da tutelare pienamente cittadini ed operatori».

Manolo Morandini

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