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Acquedotti toscani e amianto un libro ne svela i pericoli

ROSIGNANO. Il titolo è molto chiaro. “Amianto dal rubinetto, può bastare una fibra - focus sulla Toscana”. Prima opera per il giovane David Mattacchioni e tredicesimo libro, invece, per Maurizio...

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ROSIGNANO. Il titolo è molto chiaro. “Amianto dal rubinetto, può bastare una fibra - focus sulla Toscana”. Prima opera per il giovane David Mattacchioni e tredicesimo libro, invece, per Maurizio Marchi. Entrambi gli autori, però, accomunati dalla militanza in Medicina democratica.

Il testo è una raccolta sistematica di documenti, spesso sconosciuti agli stessi attivisti dell'ambiente e della salute, di valenza generale, con un occhio particolare al problema dei tubi di cemento amianto negli acquedotti della Toscana, fin nell'ultimo sconosciuto Comune. Un documento unico nel suo genere, con la prefazione di Fulvio Aurora, segretario nazionale dell'associazione italiana esposti amianto, per tutti coloro che vogliono battersi ed accelerare la fuoriuscita dall'esposizione di massa all'amianto, cancerogeno anche per ingestione. Un libro che pubblica anche documenti, alcuni inediti, sulle rocce verdi, largamente diffuse in Toscana, contenenti amianto, che viene disperso in aria e in acqua.

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