Il dolore
Rifiuti sotto la telecamera ma l’impianto è spento
Bibbona, Responsabilità civica punta a far luce sui due frigoriferi gettati in strada
BIBBONA. Due frigoriferi in disarmo gelano le telecamere che avrebbero dovuto filmare e contrastare l’abbandono dei rifiuti. Accade in via dei Poggiali, a Bibbona. Gli oggetti vengono avvistati dagli esponenti della lista di opposizione Responsabilità civica e a firma del capogruppo Massimiliano Rugo parte la richiesta di accesso agli atti. In particolare, dei fotogrammi del sistema di videosorveglianza installato in via dei Poggiali “relativi ai rifiuti posti sull’area interessata presumibilmente l’1 marzo”. La risposta degli uffici comunali non si fa attendere più di tanto. Quei fotogrammi non sono disponibili “in quanto non ancora attivato il servizio”.
«L’unica fotocamera di sorveglianza vera e funzionante tra le 8 giocattolo installate dall’amministrazione comunale, registra l’abbandono indiscriminato ed illecito di due frigoriferi sulla pubblica via, l’occasione sarebbe delle più ghiotte per il sindaco Massimo Fedeli che solo quindici giorni prima dichiarava: “Le telecamere sono già attive e stanno per essere emanate le prime sanzioni per lo scarico abusivo dei rifiuti”. E ancora: “Le quattro postazioni di videosorveglianza sono in funzione dal 12 dicembre scorso” – sostiene Rugo –. Invece, di quell’abbandono di rifiuti non c’è traccia perché qualcuno, per motivi ancora da accertare, ha ben visto di cancellare arbitrariamente dalla fotocamera, costata 5 mila euro, le prove dell’illecito».
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Al capogruppo di Responsabilità civica non convince la risposta degli uffici comunali. «Chi ha abbandonato i frigoriferi in via dei Poggiali la notte tra l’1 e il 2 marzo? – chiede il capogruppo di Responsabilità civica –. Chi è così potente da permettersi di farla franca così spudoratamente? Nessuno ancora lo sa, eccetto coloro che hanno visionato i fotogrammi per poi cancellarli immediatamente alla chetichella». E prende l’occasione per un attacco a tutto tondo alla giunta Fedeli. «Il sindaco dei proclami maldestri è totalmente fuori controllo, dichiara pubblicamente il falso spacciando telecamere finte per telecamere vere, poi con l’unica telecamera vera filma l’abbandono dei rifiuti ma i filmati vengono misteriosamente e immediatamente cancellati, gli uffici competenti non sanno più come giustificarlo, specialmente quando devono rispondere ai nostri incalzanti accessi agli atti, e si trovano nell'imbarazzo di dover difendere una amministrazione indifendibile che compie scelte scellerate e incompetenti, come quella di cancellare le prove di un avvenuto illecito da un sistema di registrazione dedicato a tale scopo».
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