Attenzione
La Sinistra bacchetta Marini e chiama a raccolta il Pd
SANTA LUCE. «C’è chi (Marini) non sapendo più che dire, s’inventa trame, nemici, spauracchi: tutto, pur di coprire il proprio nulla». La Sinistra per Santa Luce risponde al sindaco uscente Andrea...
SANTA LUCE. «C’è chi (Marini) non sapendo più che dire, s’inventa trame, nemici, spauracchi: tutto, pur di coprire il proprio nulla». La Sinistra per Santa Luce risponde al sindaco uscente Andrea Marini senza mezzi termini. «Lavoriamo per accordi politici chiari e coerenti - si legge in una nota della Sinistra - Sì, quindi, alla costruzione di una coalizione di centrosinistra-sinistra (se ce ne saranno le condizioni), no alle ammucchiate o ad accordi separati. Questo è quanto deliberato lo scorso 1 aprile in occasione delle quinta assemblea plenaria del comitato promotore, in cui -all’unanimità- è stato dato mandato all’esecutivo di fare un passo avanti nella verifica delle condizioni politico-programmatiche relative alla costituzione del nuovo governo locale». Ciò avvalora l’ipotesi che la Sinistra per Santa Luce possa decidere una volta per tutte di appoggiare la candidata a sindaco del Pd, Gamila Carli. «L’impegno di Sinistra per Santa Luce - prosegue la nota - è quello di offrire un contributo per dare risposte ai problemi reali dei cittadini e del territorio. Il resto: ovvero il gossip locale, gli attacchi personali, le illazioni e gli ammiccamenti; li lasciamo volentieri a chi sceglie di attestarsi su un profilo politico bassissimo. Nelle scorse settimane già avevamo avvertito circa il rischio di uno scadimento del confronto. Detto fatto. Quando come fa il sindaco uscente Marini si grida alla congiura ordita ai suoi danni da quello che fino a pochi giorni fa è stato il suo stesso partito (ovvero il Pd, sollevando questioni che spetta a quella forza chiarire), e si lanciano accuse e fango costruendo teoremi e convergenze politiche a partire dalla semplice presenza registrata ad un’assemblea pubblica (quella tenuta da Giamila Carli) di questo o quel cittadino tra cui alcuni nostri compagni, vuol dire che siamo davvero oltre la politica; siamo alla disperazione».
La nota della Sinistra prosegue chiarendo che «è un segno grave. È quello che si vuole provocare per spingere la gente a non votare, conducendola a dire che tanto son tutti uguali. Per noi “destra” e “sinistra” hanno invece ancora un significato ed indicano scelte e valori diversi». La Sinistra per Santa Luce sottolinea come «la nostra serietà e la nostra coerenza politica non sono in vendita, né possono essere oggetto di possibili forzature ed equivoci. L’abbiamo detto e scritto più volte in questi mesi: opereremo in maniera limpida per verificare la possibilità, a partire dai contenuti, di dar vita ad un patto politico tra forze politiche (nuovo Pd locale, Sinistra per Santa Luce, Sel ?, Riformisti ?), in grado di sbarrare la strada alle destre e di costruire una svolta ed un cambiamento vero. Un’alleanza aperta al contributo dell’associazionismo democratico, del volontariato, dei lavoratori e cittadini». Certo il laboratorio politico della Sinistra santalucese chiede di arrivare a risultati concreti. « Ora c’è bisogno di stringere su alleanza e progetto - termina la nota dell’esecutivo - Chi ci sta lo deve dire assumendosene pubblicamente la responsabilità. Nessuna “ammucchiata” o alleanza spuria potrà vederci coinvolti. A nessun titolo».
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