Il Tirreno

Progetti e interventi su due diversi binari

Viaggia su due diversi binari la riqualificazione di quel tratto di lungomare noto a tutti i cecinesi come Terrazza dei Tirreni, operazione urbanistica degli anni ‘90 ideata per uno e poi costata tre...

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Viaggia su due diversi binari la riqualificazione di quel tratto di lungomare noto a tutti i cecinesi come Terrazza dei Tirreni, operazione urbanistica degli anni ‘90 ideata per uno e poi costata tre volte tanto, 3 miliardi di lire. Da una parte gli interventi di riqualificazione dell’ex colonia, oggi Gran cafè, l’abbattimento della tensostruttura dell’arena e la sistemazione del tratto di viale della Vittoria e della piazzetta antistante, sul lato mare. Tutti decisi e messi a punto a seguito dell’accantonamento del bando per alienare tutta l’area. Il 4 aprile 2012 è stato indetto un concorso di idee per la definizione dei contenuti architettonici e urbanistici dell’area. Sono state 42 le proposte progettuali presentate, l’amministrazione ne ha scelte 3 (facenti capo agli architetti Luca De Lorenzo di Fucecchio, Francesco Liverani di Sesto Fiorentino e Mario Bartolommei, aretino, noto per aver contribuito alla stesura del regolamento urbanistico di Cecina). Poi tutto si è arenato. Il bando di alienazione dell’area che avrebbe dovuto recepire le indicazioni dei progetti vincitori del concorso di idee è stato accantonato. Sfumati tra l’altro il centro benessere e il recupero dell’ex colonia facendone una piccola foresteria da 8-10 posti letto.

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