Il lutto
La riqualificazione passa dal baratto di volumetrie a Marina di Cecina
Cecina, aperto il confronto tra l’amministrazione comunale e i commercianti dell’area. Tre le ipotesi in campo per il recupero dell’ex arena alle spalle del Gran Cafè
CECINA. Una sorta di baratto. La moneta, quando i soldi scarseggiano, si fa merce di scambio. Un incremento dei volumi dei negozi. Passa da qui la possibilità di riqualificare l’area commerciale della Terrazza dei Tirreni a Marina di Cecina. Ma non è chiaro se l’allargamento avverrà in orizzontale, inglobando l’area della tettoia pedonale, oppure in verticale, adeguando gli immobili in altezza a quelli dell’ala a sud del Gran cafè. In pratica, un piano in più. A pagare l’operazione sarebbero i proprietari che in cambio avranno nuovi spazi per le loro attività. Il seme, in attesa di un’idea progettuale, è stato gettato dall’amministrazione comunale durante un incontro con gli esercenti che operano in quell’area. Tra i nodi da sciogliere anche il recupero e la gestione dell’arena.
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Il sindaco. «Agli operatori abbiamo chiesto di presentare un progetto di riqualificazione degli immobili – afferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. C’è da capire in che termini potrà essere finanziato visto che alla Terrazza i tetti sono di proprietà del Comune. Tra le ipotesi c’è anche quella di cedere la proprietà del portico consentendo così agli esercenti di ampliare gli spazi per la propria attività facendosi però carico dei lavori di riqualificazione». Che aggiunge: «L’obiettivo è di fare un’operazione condivisa. Appena sarà presentata l’ipotesi progettuale, nell’arco di un mese, il tutto sarà portato all’esame della commissione consiliare competente. Insomma, si tratta di uno spazio pubblico su cui le scelte devono essere ben ponderate e il più possibile condivise».
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I commercianti. «Siamo ancora nella fase delle ipotesi – dice Daniele Sardi titolare con la moglie Lisa Andolfi del negozio Holiday Shoes –. L’idea che sembra più praticabile è quella di allargare la proiezione dei negozi inglobando almeno in parte il volume della tettoia». Le attività commerciali della Terrazza dei Tirreni hanno aperto nel 1995. Vent’anni che si fanno sentire sullo stato di conservazione della tettoia che segue il profilo dei negozi. «C’è la volontà di venire incontro alle esigenze dei commercianti – sostiene Gianni Boni, titolare del bar Terrazza dei Tirreni e del negozio I Gastronomi – ed è già un punto di partenza in positivo». Anche Andrea proto dell’omonimo negozio di ottica sottolinea il clima di collaborazione con l’amministrazione comunale. «Per adesso non c’è niente di concreto – dice Proto –. L’incontro è servito per un primo confronto, anche sulle modalità di utilizzo e gestione dell’arena». Che aggiunge: «I proprietari dei fondi si sono impegnati a presentare un progetto di massima per riqualificare la Terrazza. Si tratta di un impegno non da poco anche da un punto di vista finanziario».
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Il nodo arena. Lo spazio dell’arena per questa estate è probabilmente destinato a rimanere chiuso. Per il futuro, invece, sono almeno tre le opzioni al vaglio. E tutte orientate a creare anche una sorta di collegamento a monte tra le due ali della Terrazza dei Tirreni. Sicuramente sarà sistemato lo stradello che si trova alle spalle del muro che a monte chiude lo spazio dell’arena.
Le opzioni in ballo prevedono di individuare tramite un bando pubblico, sulla scorta di quello fatto per recuperare l’ex colonia, un gestore che si faccia carico anche degli oneri di riqualificazione. Altrimenti il recupero facendone una sorta di piazza-arena con accesso dalle attuali porte di ingresso. E in ultima ratio abbattere il muro lato monte dell’area e trasformare quello spazio in piazza.
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