Sabbia dalla foce del fiume oggi inizia la bonifica
Per dieci giorni saranno ricercati eventuali residui bellici, poi via al dragaggio Il materiale sarà utilizzato per il tratto di litorale tra il Settebello e La Perla
CECINA. Inizieranno con molta probabilità oggi gli interventi di bonifica da ordigni bellici alla foce del fiume Cecina. Bonifica che sarà il preludio al dragaggio della sabbia da utilizzare, poi, nel ripascimento di parte della zona centrale della spiaggia cecinese.
Come riporta l’ordinanza del 30 marzo della capitaneria di porto di Livorno, pubblicata anche sul sito del comune di Cecina, la ditta Ila Sub di Fregene (con affidamento dalla Coget di Bari) è stata incaricata dalla provincia di Livorno di svolgere la bonifica secondo le norme di legge. L’ordinanza della capitaneria di porto, nell’intero periodo di intervento (dal 31 marzo, ma con inizio dei lavori fissato per oggi) e fino ai successivi dieci giorni, impone, durante tutte le operazioni, la navigazione con massima cautela e alla minima velocità di manovra, comunque sempre a distanza non inferiore ai 50 metri dal mezzo nautico di supporto.
Un lavoro, quello di bonifica, che sarà portato a termine dai sommozzatori al fine di bonificare la zona oggetto di dragaggio da ordigni e residui bellici pericolosi. Va in porto, dunque, l’ultima fase del primo lotto legato al ripascimento delle spiaegge cecinesi.
Il tutto per chiudere il maxi progetto di protezione dell’abitato di Marina di Cecina. Mancano 27.000 metri cubi di sabbia. Dovevano essere sversati la scorsa primavera. Tutto pronto. Salvo lo stop per il contenzioso tra le società Porto di Cecina e Sales, che avrebbe dovuto eseguire le operazioni di dragaggio.
Il tratto di litorale interessato è quello tra gli stabilimenti balneari Settebello e La Perla. Si tratta della cella indicata nelle carte del progetto con il numero 3. Qui verrà sversata la sabbia prelevata dalla bocca del fiume Cecina. E non sarà posata nessuna maxi tubazione. Le operazione si svolgeranno via mare, con una bettolina che effettuerà il trasporto dal fiume, con carichi di circa 2.000 metri cubi alla volta. E all’altezza della cella tramite una pompa la sabbia sarà trasferita sulla spiaggia. Si tratta dell’ultimo degli interventi previsti dal programma di protezione della costa. A seguire il collaudo definitivo delle opere. La chiusura dei lavori dovrebbe avvenire entro giugno.
Con questo intervento, dunque, la zona centrale del litorale, e in parte quella a nord delle Gorette, dovrebbe essere sistemata. Come riportato da nostro giornale anche ieri, però, la situazione più grave è quella del Tombolo sud. In questo caso, però, i tempi sono più lunghi. Si prevede di aprire un tavolo operativo entro la fine del 2016, valutare la qualità delle ghiaie e poi effettuare l’intervento per il ripascimento entro l’estate 2017. Una scadenza, però, che riguarda anche altri piccoli ma importanti interventi, come quello del pennello di fronte alla caserma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
