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Bambino deturpa gli scogli di Calignaia Lo ferma una cecinese
LIVORNO. Bambino deturpa gli scogli di Calignaia con una bomboletta spray blu mentre il padre sta pescando e il resto della famiglia, mamma e nonni, si stanno rilassando sdraiati sugli asciugamani....
LIVORNO. Bambino deturpa gli scogli di Calignaia con una bomboletta spray blu mentre il padre sta pescando e il resto della famiglia, mamma e nonni, si stanno rilassando sdraiati sugli asciugamani.
Succede nel pomeriggio di ieri: lo scempio salta agli occhi di Elena Mancini, una istruttrice di apnea di Cecina, sul Romito per le sue solite immersioni lungo la scogliera livornese. Una volta resasi conto della situazione chiama la polizia per segnalare l'accaduto.
«Ero appena uscita dall'acqua e quando stavo posando l'attrezzatura ho visto questo bambino che girava sugli scogli con la bomboletta spray, mi sono sdraiata un attimo per riposarmi un po' e quando mi sono rialzata ho visto gli scogli colorati di blu, uno scempio assoluto», racconta Mancini.
L'apneista, allora, si rivolge al padre del bambino - si tratta di una famiglia non di Livorno -, facendogli notare che il figlio aveva rovinato un paradiso marino e che quegli scogli sarebbero rimasti in quello stato per molto tempo.
«Il bambino ovviamente non ha colpe - prosegue Mancini -, mi sono rivolta al padre che mi ha risposto che non si era accorto di quello che stava facendo il figlio e poi ha provato a dirmi che la bomboletta andava via con l’acqua: sono allibita».
«Ovviamente - prosegue - nessuno della famiglia si era accorto di quel che stava combinando il bimbo. Io vengo solitamente qui per fare quello che adoro, le immersioni e poi per rilassarmi e una scena del genere non l’ho mai vissuta prima».
Dopo l’ammonizione della donna scatta la segnalazione alle forze dell'ordine: dopo pochi minuti arriva a Calignaia una volante della polizia. Mancini è indignata.
Gli agenti scendono, fanno un sopralluogo alle rocce imbrattate di blu e riscontrano lo scempio. Subito hanno invitato l’uomo a seguirli.
«Il padre ci ha detto che non si era reso conto di quello che stava facendo il figlio - dicono dalla questura - Si è reso disponibile a riparare al danno, anche con un risarcimento per la pulizia. Prima di procedere in altri modi vogliamo vedere se l'uomo farà quello che ci ha detto».
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