Il Tirreno

«Gravi danni ai pini, forse non guariranno»

L’ex comandante della Forestale Ridolfi critica l’intervento avvenuto sul viale della Repubblica

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CECINA. «Non è vero che i pini danneggiati nell'intervento effettuato per far cadere le pigne sono soltanto quattro o cinque, sono almeno una trentina. E i danni provocati forse saranno irreversibili o avranno tempi lunghi, forse decine di anni». A parlare è Tiberio Ridolfi, ex comandante del Corpo Forestale dello Stato.

Esperienza di 37 anni, sovrintende alla vigilanza ed al controllo dei lavori nelle riserve naturali, tra cui anche quella dei tomboli di Cecina. Di piante, pini in primis, può davvero essere considerato un esperto.

«Ho letto quanto ha dichiarato uno dei responsabile dell'azienda che ha effettuato l'intervento in città, in particolare sul viale della Repubblica, e sono rimasto sorpreso - spiega Ridolfi - in particolare ho visto che parlava di solo quattro o cinque pini danneggiati, quando in realtà io ne ho visti almeno una trentina».

Ridolfi, nei giorni dell'intervento con i macchinari sul viale, si è trovato casualmente a passare dalla strada. «Ho visto la macchina nell'opera di scuotitura e qualcosa non andava - spiega l'ex comandante della Forestale - prima di tutto il periodo completamente sbagliato per questo tipo di intervento. I pini possono "subire" il trattamento al massimo entro il mese di dicembre. Con un inverno mite come quello di questa stagione, farlo a marzo è stata una scelta completamente errata».

«L'altro errore - prosegue Ridolfi - che ho subito segnalato agli addetti del macchinario era il tempo di scuotitura dei pini. Bastano pochi secondi, mentre spesso su ogni pino si superava il minuto, fin troppo. Con danni non solo alla corteggia, ma anche alla chioma e alle radici che potrebbero emergere tra diversi anni. Le ferite per rimarginarsi impiegheranno decine di anni e non uno o due. Altre, forse, non guariranno mai. Alberi che costituiranno un pericolo, in particolare su una strada di grande scorrimento, specialmente d'estate, come il viale della Repubblica. Gli squarci della corteccia, infatti, potranno essere attaccati da insetti xilofagi, parassiti e funghi che potrebbero indebolire ancora di più le piante. Causando un pericolo maggiore per tutti perché i rami e i tronchi dei pini sarebbero soggetti al collassamento».

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