Il Tirreno

Le spiagge invase da grossi cumuli di plastica e rifiuti - Video

di Elisa Pastore
Cumuli di detriti davanti alla piazza delle Repubbliche marinare
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Cumuli di detriti davanti alla piazza delle Repubbliche marinare

Rosignano, il Comune corre ai ripari con un piano da 61mila euro per la pulizia

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ROSIGNANO. Cumuli di alghe, legni e mattonelle rotte. Ma anche tanti mozziconi di sigarette, sacchetti di plastica e pezzi di carta. Bottiglie di vetro e vecchi indumenti. Rifiuti di ogni genere che si notano passeggiando sul lungomare che da Rosignano Solvay arriva fino a Castiglioncello. Lo stato d'incuria in cui versano molte spiagge, durante queste prime giornate primaverili, non è sfuggito ai cittadini e ai turisti che hanno invaso le due frazioni durante lo scorso week-end di Pasqua.

Nel frattempo, l'assessore Piero Nocchi ha però fatto sapere che gli uffici competenti, proprio in questi giorni, stanno ultimando i sopralluoghi necessari per poi partire con gli interventi di manutenzione straordinaria e di ripascimento degli arenili. «I nostri uffici - ha spiegato - stanno verificando la situazione delle spiagge dopo le ultime mareggiate che hanno portato a riva sporco ed alghe per cui a breve avremo un quadro più preciso della situazione. A fine aprile, o al massimo i primi di maggio, inizieremo ad intervenire in alcuni punti predisponendo gli stessi arenili per i successivi lavori di ripascimento».

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In pratica, si tratta dapprima di pulire le spiagge, ricollocando, dove possibile, la posidonia. Successivamente di avviare gli interventi di riqualificazione durante i quali verrà trasportata la sabbia prelevata dal fiume Po e dalla foce del vicino Fine. «Abbiamo deciso di anticipare l'avvio dei lavori rispetto allo scorso anno - ha aggiunto - per fare in modo che per l'inizio della stagione estiva sia tutto pronto. Salvo imprevisti dovuti al tempo, infatti, al massimo i primi di giugno saranno conclusi». Interessate dall'intervento, aggiudicato per circa 61mila euro alla ditta Giuliani di Ospedaletto, tre spiagge di Vada (i due Punti azzurri più il tratto di costa che dalla Bucaccia arriva fino ai bagni la Barcaccina) ed una di Rosignano Solvay (sul lungomare Colombo, di fronte al palazzo Silt). Esclusa al momento la frazione di Castiglioncello anche se l'assessore Piero Nocchi ha fatto sapere di aver avviato un confronto con alcuni proprietari di stabilimenti balneari.

«C'è un confronto aperto - ha sottolineato - per quanto riguarda la baia del Quercetano dal momento che si tratterebbe di un intervento dal mare, e non da terra come per gli altri arenili, e quindi più complesso. Stiamo però lavorando per capire se sarà possibile attuarlo prima della prossima stagione estiva». Ad oggi, comunque, i soldi stanziati - circa 130mila euro - sono solo per Rosignano Solvay e per Vada. Una parte, come previsto per legge, sarà destinata ai rilievi topografici e alle analisi chimiche dei sedimenti prelevati dai due fiumi mentre un'altra ai lavori pratici sulla costa.

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