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Bayahibe, ricorso del Comune contro il Consiglio di Stato

Bayahibe, ricorso del Comune contro il Consiglio di Stato

SAN VINCENZO. Nuovo capitolo della vicenda legata all'incompiuto stabilimento balneare del Bayahibe. Dopo anni di sentenze e appelli incrociati, questa volta è il turno de Comune di San Vincenzo. È...

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SAN VINCENZO. Nuovo capitolo della vicenda legata all'incompiuto stabilimento balneare del Bayahibe. Dopo anni di sentenze e appelli incrociati, questa volta è il turno de Comune di San Vincenzo. È stato, infatti, deliberato ufficialmente il ricorso contro la sentenza del Consiglio di Stato, depositata lo scorso 14 dicembre, che imponeva la demolizione delle struttura. A tutti gli effetti una sentenza che annullava il permesso a costruire rilasciato nel 2008 dallo stesso Comune. E a cascata tutti gli altri motivi della contesa a partire dai lavori sulla spiaggia, a lato del fosso delle Prigioni.

L'ultimo atto prima del ricorso dell'amministrazione di San Vincenzo fu, il 17 febbraio scorso, quella degli inquilini del Condominio Belmare di via del Tirreno. Intervento tramite il proprio legale nel quale diffidavano Comune, Regione Toscana e Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno, ad ottemperare proprio alla sentenza del Consiglio di Stato. Contestualmente la lettera conteneva un esposto alla Regione e alla Soprintendenza a vigilare ed eventualmente intervenire direttamente sostituendosi al Comune di San Vincenzo. Adesso, invece, è proprio la giunta sanvincenzina ad autorizzare il sindaco Alessandro Bandini a "promuovere ricorso per revocazione davanti al Consiglio di Stato avverso alla sentenza del Consiglio di Stato". A rappresentare il Comune, si legge sempre nella delibera approvata in maniera unanime dalla giunta, sarà l'avvocato Renzo Grassi di Piombino.

Ennesimo capitolo di una vicenda complessa iniziata nel 2008, con l'inizio della costruzione del quale è rimasto un manufatto di cemento e acciaio di circa 300 metri quadrati costruito in parte sulla spiaggia adiacente il fosso delle Prigioni. Rimasto lì, incompleto. Un danno d'immagine a San Vincenzo, un danno ambientale e paesaggistico, danni ai condòmini ricorrenti. In più, un danno economico ingente alla società Acquachiara.

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