Mancano i giovani per spingere le botti, salta lo storico palio
Bibbona, in trent’anni non c’era mai stato un rinvio per il forfait delle squadre, turisti delusi
BIBBONA. Era una tradizione che andava avanti da 28 anni. A Bibbona avevano seguito l’esempio di Suvereto e, il lunedì di Pasqua, in occasione della storica festa del cedro, i bibbonesi si organizzavano in cinque squadre per spingere delle botti fino in cima al paese.
Un palio che lunedì scorso, nonostante una presenza massiccia di turisti durante la giornata alla festa del cedro, non si è svolto. Il motivo? I giovani bibbonesi, circa una ventina, che dovevano vestire le maglie dei cinque rioni paesani, si sono in gran parte tirati indietro. Un po’ per problemi di salute, chi per altri impegni, chi, forse, per mancanza di voglia.
Per la prima volta da quasi 30 anni, dunque, il palio non si è disputato per assenza di corridori. «In effetti qualche edizione fu rimandata per la pioggia, ma questa è la prima volta che il palio non viene svolto per assenza di atleti - spiega Stefano Marmugi, presidente della Pubblica Assistenza che almeno dal 1995 organizzava ininterrottamente questa manifestazione - fino alla domenica di Pasqua la persona, per altro un ragazzo di 18 anni molto attivo nella vita della comunità bibbonese e anche della Pubblica Assistenza, aveva ricevuto la conferma di almeno 20-25 ragazzi. Poi lunedì, uno ad uno, hanno iniziato a mandare dei messaggi e lentamente abbiamo capito che la corsa non ci sarebbe stata».
Il tutto con il disappunto anche dei molti turisti che erano arrivati a Bibbona appositamente per la spettacolare corsa delle botti. «La sensazione è che non ci sia più l’attaccamento a questa tradizione come una volta - continua Marmugi - la cosa che mi rammarica è anche un’altra. Fino a qualche giorno prima della festa del cedro eravamo in contatto con gli organizzatori del palio di Suvereto. E con loro, in caso di necessità, sarebbe stato possibile avere qualche persona per completare le squadre e svolgere ugualmente il palio. Peccato che le disdette siano arrivate all’ultimo momento, a quel punto non è più stato possibile fare la gara».
Un peccato doppio perché la manifestazione, che era iniziata fin dalla mattina di lunedì scorso, aveva visto una grande partecipazione di pubblico. Mercatini artigianali, tombolate, degustazioni e tutte iniziative che, seppure in assenza di una Pro Loco, erano state per gestite.
Il problema è arrivato in serata. Molte persone si sarebbero fermate volentieri, magari nelle attività aperte in centro storico, in attesa della sfida finale. La notizia del rinvio della manifestazione, però, intorno alle 19 ha fatto “dileguare” un po’ tutti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
