Sicurezza
Santa Luce, ora la Sinistra punta a un accordo con il Pd
SANTA LUCE. Primi contatti per la formazione di alleanze politiche in vista delle prossime elezioni amministrative a Santa Luce. A tastare il polso al Pd, e alla sua candidata Giamila Carli, è la...
SANTA LUCE. Primi contatti per la formazione di alleanze politiche in vista delle prossime elezioni amministrative a Santa Luce. A tastare il polso al Pd, e alla sua candidata Giamila Carli, è la formazione “A Sinistra per Santa Luce”, che invoca «accordi politici seri sottoscritti alla luce del sole, partendo dall’unica cosa che conta: i problemi dei cittadini».
Il primo faccia a faccia tra la Sinistra e il candidato sindaco del Pd c’è stato nei giorni scorsi. «Dica dunque il Pd, e lo dica assumendo una posizione pubblica, se vuole aprire a sinistra sulla scorta di un patto chiaro, da sottoscrivere dinanzi ai cittadini. Un patto inclusivo, che unifichi le tante sensibilità deluse della sinistra santalucese. Quindi, oltre noi, i Riformisti (se possibile) e la stessa Sel (incredibilmente ancora allineata con una giunta che per cinque anni ha alzato muri a sinistra)». Evidente l’operazione a cui punta “A Sinistra pr Santa Luce” è quella di arrivare a un blocco di forze politiche riunite attorno al Pd e al candidato Giamila Carli, per la «costruzione di un governo locale di centrosinistra-sinistra».
L’incontro con Carli è avvenuto «a ridosso dello strappo consumato dalla vecchia giunta Marini e dalla vecchia maggioranza (quella del “non ascolto”, della “non partecipazione popolare” e della chiusura “a sinistra”) che hanno annunciato una deriva civica, rimandando ad una campagna elettorale che si annuncia aspra e difficile». La formazione di Sinistra chiede «chi ci sta? Puntiamo a realizzare una cosa seria. Un alleanza democratica coerente. Una scelta limpida che pretendiamo non condizionata dalle furbizie e scorciatoie di nessuno (altro che polemiche piccole ed indecenti, sul “Sindaco che a Santa Luce lo elegge Buddha!”), né inquinato da adesioni improprie». L’idea del gruppo di sinistra è quella di una «giunta forte perché autorevole (e non autoritaria, sorda e chiusa), capace di ascoltare e coltivare un rapporto permanente col sentire dei cittadini. Pensiamo ad un municipio che torna ad aprire porte e finestre e coltiva la partecipazione in via permanente Pensiamo ad una maggioranza consiliare che per l’intero mandato sa interagire in maniera proficua con le forze politiche che la sostengono». La Sinistra spera dunque di proseguire il confronto con il Pd. «Abbiamo bisogno di una discussione sul programma - termina la nota - sulle idee e sulle cose, sui problemi concreti dei cittadini e delle famiglie che sono l’unica cosa che conta. Bisogna far vincere la buona politica, dando risposta alle difficoltà ed alle attese di tanti e tante».
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