Il Tirreno

Si vendono fondi commerciali, il Comune vuol fare cassa

di Manolo Morandini
I fondi dell'ex farmacia comunale a Marina di Cecina (foto Falorni/Silvi)
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I fondi dell'ex farmacia comunale a Marina di Cecina (foto Falorni/Silvi)

Cecina: entro l’anno prevista la cessione di due immobili per un valore di 800.000 euro. L’assessore al Bilancio: «Il ricavato servirà per finanziare nuovi investimenti»

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CECINA. Un ultimo tassello. Il fondo commerciale di via Cesare Battisti a Marina di Cecina. È ancora sede di una farmacia, ma da comunale è passata in mano a un privato. Dell’immobile il Comune non sa più che farsene. Incassa un affitto, ma l’urgenza di fare cassa è superiore alla misura del canone. Al punto che la giunta Lippi ha deciso di metterlo in vendita. Obiettivo: far entrare nelle casse 450.000 euro. Soldi necessari per alimentare la macchina degli investimenti, che altrimenti rischia di avere poca benzina già nel 2016.
La spinta di 2,9 milioni di euro arrivata con la vendita delle due farmacie comunali alla Farmacia Centrale Snc del dottor Massimo Vinchiesi, a fine 2014, si è esaurita da tempo. Da qui la scelta di mettere sul piatto due gioielli, con l’intenzione di venderli entro l’anno. Stima totale 800.000 euro. L’altro immobile è il fondo al centro commerciale Vallescaia locato alla Cassa di risparmio di Volterra. La stima, in questo caso, è di 350.000 euro.
«Faremo i bandi sapendo che i primi interlocutori sono gli attuali affittuari – afferma l’assessore al Bilancio Federico Cartei –. Si tratta di immobili che contiamo di vendere con facilità e con il ricavato potremmo alimentare gli investimenti poiché si tratta di risorse non vincolate. Crediamo che vi potranno essere più manifestazioni di interesse, contando che si tratta di due fondi commerciali locati e che come tali possono rappresentare un buon investimento».
Gli unici dati certi sono le stime per ciascun bene immobile indicate nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, messo a punto dalla giunta comunale con la delibera 194 del 30 ottobre 2015. Un passaggio formale con cui sono stati classificati nel patrimonio disponibile dell’ente e come tali vendibili. Al punto che si ritrovano nel documento Individuazione dei beni oggetto del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari che il 21 marzo sarà portato in votazione al consiglio comunale. Ma sui tempi con cui i due immobili saranno messi in vendita non è data alcuna indicazione.
Il grosso dei beni che il Comune vuol vendere rappresentano una partita virtuale. E sono i precedenti tentativi di vendita andati deserti a certificarlo. Nel complesso si tratta di cinque lotti il cui valore totale supera i 5 milioni di euro (5.077.515, 53 euro).
Nel 2016 figura anche il terreno di 1.330 metri quadrati in via Ginori, in prossimità del palazzetto dello sport di Marina, che vista la posizione e la destinazione ad uso residenziale potrebbe interessare a molti, anche se tutto fa pensare a una vendita tutt’altro che scontata. L’ultimo incanto, il quarto, a settembre del 2014 è andato a vuoto. La stima è di 1.263.500 euro. L’area in passato figurava nel perimetro del progetto Cittadella dello sport, mai decollato ma su cui la giunta del sindaco Lippi non pare intenzionata ad alzare bandiera bianca. Nel 2017 si prevede di mettere sul mercato la palazzina di due piani dichiarata inagibile e sgomberata nel 2006 di via Boccaccio. La base d’asta per quei 740 metri quadrati è di 1.485.000 euro. E nel 2018 dovrebbe essere la volta degli ex magazzini, i capannoni decisamente fatiscenti che si trovano a ridosso dello stadio comunale, tra via Puccini e via Caduti del terrorismo. In volume si tratta di oltre 9.500 metri cubi che in superficie fanno 2.600 metri quadrati. Uno stock che l'amministrazione stima valere 1.529.015,53 euro.

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