Il Tirreno

Protesta in piazza con la capretta

di Elisa Pastore
Cinzia Bacciardi con la capretta al mercato
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Cinzia Bacciardi con la capretta al mercato

Rosignano: Cinzia Bacciardi al mercato settimanale: «Non consumate agnello per Pasqua»

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ROSIGNANO. Con una piccola capretta tra le braccia per dire no ad una tradizione antica e crudele. Per far capire l'importanza di non comprare e di non mangiare l'agnello per Pasqua. Di scegliere la vita di migliaia di cuccioli innocenti che ogni anno «vengono invece fatti viaggiare in condizioni disumane per centinaia di km, senza latte materno e senza acqua fino a quando non arrivano ai macelli dove vengono uccisi tra urla stanzianti». In vista quindi della prossima domenica di festa l'attivista animalista Cinzia Bacciardi ha scelto, nella mattina del 21 marzo, di manifestare al mercato di Rosignano tenendo tra le braccia Cosetta.

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Una capretta di soli due mesi che si è fatta accarezzare e fotografare dai passanti, dai grandi come dai bambini incuriositi da un cucciolo dolcissimo. Una capretta che ha avuto la fortuna, tra tante, di essere stata salvata da una tradizione che altrimenti l'avrebbe portata sulle tavole degli italiani. A consegnare, assieme a Cinzia Bacciardi - l'animalista che lo scorso anno si è più volte mobilitata per difendere le nutrie della Mazzanta - i volantini alle persone, spronandole a non mangiare la carne di agnello per Pasqua, anche altre attiviste locali. Una piccola mobilitazione per contribuire a salvare la vita di tanti cuccioli innocenti come Cosetta. Una creatura marrone e nera strappata simbolicamente ad una morte crudele e selvaggia da parte di un'associazione del territorio che si prende quotidianamente cura di lei. E che proprio ieri mattina ha permesso che fosse portata in piazza del Mercato a Rosignano per mostrare ai passanti l'animale che in molti scelgono di mangiare assieme ad amici e parenti per Pasqua. «Questi cuccioli arrivano dall'est nei container - spiegava Valentina Scardapane alle persone che si fermavano - in alcuni casi già morti. Hanno sofferto moltissimo, sono stati maltrattati. Come possiamo cibarci di creature così piccole?».

E ancora: «Per una Pasqua senza sofferenza ci sono tanti piatti alternativi, vegani o semplicemente vegetariani che permettono di superare un'usanza crudele e antiquata». Una tradizione contro la quale si stanno mobilitando in tutta Italia, tanto che i volantini consegnati al mercato sono stati inviati alle animaliste direttamente da alcune onlus attive sul territorio romano. «Guardate Cosetta - spiegava, di fatto, ieri Cinzia Bacciardi ai passanti tenendo tra le braccia e coccolando la piccola capretta - come possiamo mangiare animali come lei? A cosa serve protrarre tutto il dolore che sono costretti a subire quando con una semplice scelta, con un menù di Pasqua alternativo, possiamo salvare la loro vita?».

«Spero che questa piccola mobilitazione - ha concluso - possa contribuire a far cessare un massacro che si protrae da troppo tempo e che si concentra in questo periodo dell'anno, nonostante i dati lo scorso abbiano comunque registrato un sensibile calo. Prima di domenica cercherò di essere in altre piazze per dire no alla carne di creature innocenti, si alla loro vita».

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